Mollare tutto, mettersi in viaggio per cercare sé stessi e cambiare vita: quanti di noi l'hanno pensato almeno una volta? Francesco Grandis, 38 anni e una laurea in ingegneria elettronica, l'ha fatto davvero: nel 2009 si è lasciato tutto alle spalle per trovare uno stile di vita che gli permettesse di dedicare più tempo a ciò che lo rendeva felice. Oggi è un blogger e autore indipendente di successo.

Le domande pericolose

Francesco racconta con semplicità, come se stesse parlando di dati di fatto e non del frutto di un'intensa ricerca personale. Terminati gli studi in ingegneria a Padova, trova rapidamente lavoro nel campo della robotica industriale, un ambito che gli appare pieno di potenzialità. L'idillio dura solo qualche anno: "Passata la prima fase di innamoramento mi sono reso conto di essermi chiuso in una trappola fatta di stress e noia, con ritmi e trasferte molto pesanti: un circolo vizioso che iniziava a ripercuotersi anche sulla mia salute", ricorda. "Sono arrivate le prime domande ‘pericolose' di natura etica - quelle che, una volta formulate, esigono una risposta. Mi sono guardato allo specchio e mi sono chiesto dove fossi stato negli ultimi due anni: avevo solo lavorato."

Ho iniziato ad utilizzare il mio tempo per avvicinarmi a me stesso e a ciò che mi rende felice.
Francesco Grandis

La crisi personale raggiunge l'apice nell'estate del 2009: un giorno Francesco accosta la macchina al ciglio della strada e scoppia a piangere. "Qualcosa si era rotto in modo irrimediabile. Il giorno dopo mi sono licenziato."

Nonostante la crisi economica e le preoccupazioni di amici e famigliari, Francesco è convinto della propria scelta: "Mi sono sentito molto solo ma, se hai capito che la strada che hai imboccato non può che finire male, riesci a superare ogni paura. Ho seguito l'istinto, ho comprato uno zaino e mi sono messo in viaggio per riprendermi la vita che avevo perso." In sei mesi gira il mondo, dalla California all'Australia, passando per Tailandia, Giappone e America Latina. "Il viaggio mi ha cambiato la vita."

Da programmatore nomade a scrittore

"Sono tornato con le idee chiare: ciò che volevo era essere felice. Così ho impostato tutta la successiva fase della mia vita sulla ricerca, programmatica e razionale, della felicità." Per mantenersi trova un impiego come programmatore freelance per un'azienda statunitense. "Lavorando da remoto potevo continuare a viaggiare: in gergo si chiama nomad working, lavoro nomade." Il compenso concordato con la ditta americana gli permette di ridurre l'orario di lavoro: quattro ore al giorno sono sufficienti. "Con il portatile e una connessione internet potevo lavorare dovunque - India, Scandinavia, Sud America. Per quattro anni sono stato un programmatore nomade."

Nel 2013, il passo successivo: "Mi sono reso conto di avere una bella storia da raccontare, così ho deciso di dedicarmi a tempo pieno alla scrittura." Apre un blog con lo pseudonimo di Wandering Wil e inizia a ripercorrere la propria vicenda personale. "Si scrive ciò che si desidera leggere. Questo era il libro di cui avrei avuto bisogno cinque anni fa; ho pensato che ora avrebbe potuto essere utile ad altri."

Da subito Francesco, insoddisfatto della proposta economica dell'editoria tradizionale, punta all'autopubblicazione. Sceglie così di pubblicare sia su carta sia in formato elettronico utilizzando la piattaforma di Kindle Direct Publishing (KDP) e il servizio di Vendita su Amazon per il cartaceo perché, dice, "il sistema è di una semplicità sconcertante". Sulla strada giusta vede la luce nel 2015, catturando immediatamente l'attenzione dei lettori.

"Amazon mi ha permesso di raggiungere tantissime persone, mantenere guadagni alti e, conseguentemente, offrire un prezzo onesto. L'editore tradizionale aveva stimato che avrei venduto all'incirca un migliaio di copie nell'intero ciclo di vita del libro: in meno di otto mesi, con KDP e Amazon, sono arrivato a 5000. Una bella soddisfazione!"

Avvicinarsi a sé

Promuovere Sulla strada giusta, tra incontri e presentazioni, si è rivelato un lavoro a tempo pieno, ma Francesco guarda al futuro, alla traduzione inglese del libro. Il sogno è inventare storie nuove: "Mi piacerebbe arrivare a mantenermi scrivendo romanzi. Creare qualcosa di nuovo è inebriante, ti riavvicina alla meraviglia del mondo."

La gratificazione maggiore nella sua nuova vita da autore? "Alle presentazioni capita che i partecipanti comprino più copie del libro per regalarlo alle persone care: questo è il complimento più bello che io abbia ricevuto." Riflettendo sul messaggio affidato al testo, Francesco conclude: "È importante realizzare che non abbiamo un tempo infinito su questa terra. Dedicarlo alle cose superflue è uno spreco terribile per chi ama la vita. Io ho capito che denaro e carriera non potevano essere i valori più importanti della mia esistenza, ma solo strumenti. Così ho iniziato ad utilizzare il mio tempo per avvicinarmi a me stesso e a ciò che mi rende felice."

Il libro di Francesco Grandis

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