Amazon è un potente motore di crescita per l'economia italiana. Attraverso l'innovazione, gli investimenti e la creazione di posti di lavoro, Amazon sta contribuendo a trasformare il potenziale economico delle comunità urbane e rurali in tutta Italia. Il 2020 segna il nostro decimo anno in Italia e abbiamo pensato di utilizzare questa occasione per analizzare e raccontare in che modo contribuiamo alla trasformazione digitale del Paese e alla sua prosperità e crescita economica. Vogliamo quindi condividere una fotografia della creazione di posti di lavoro, della contribuzione fiscale e, in modo più ampio, dell’impatto economico in Italia per aiutare a comprendere meglio la nostra attività e il modo in cui supportiamo le comunità in cui operiamo.

Da quando abbiamo aperto Amazon.it 10 anni fa, abbiamo investito oltre 5,8 miliardi di Euro nell'economia italiana e nei suoi talenti, impiegando stabilmente migliaia di persone che ricevono fin dal primo giorno una retribuzione competitiva e benefit. Sono particolarmente orgogliosa di come il nostro team in crescita e il nostro investimento a favore di clienti e delle piccole imprese italiane contribuiscano alla prosperità dell'Italia, creando migliaia di posti di lavoro aggiuntivi attraverso effetti indiretti e aprendo nuove opportunità per colleghi, partner commerciali, provider di servizi e fornitori.
Mariangela Marseglia, VP Country Manager Amazon.it e Amazon.es

Investire in infrastrutture

Dal 2010 al 2019 Amazon ha effettuato investimenti diretti nelle operazioni in Italia per oltre 5,8 miliardi di Euro. Questo valore include sia le spese in conto capitale (come le infrastrutture che costruiamo, i nostri Centri di Distribuzione, gli uffici corporate e i data center), sia le spese operative (come le retribuzioni dei nostri dipendenti in Italia).

Si tratta di un investimento volto a costruire l'infrastruttura digitale e fisica per fornire prodotti e servizi a milioni di clienti italiani e ad aiutare lo sviluppo digitale di oltre 14.000 piccole e medie imprese italiane che usano la nostra vetrina Amazon Made in Italy o servizi come Logistica di Amazon per incrementare la propria attività e esportare i prodotti italiani in tutto il mondo. La consideriamo una risorsa per accelerare la trasformazione digitale del Paese, che è diventata ancora più prioritaria per sostenere l'economia in questi tempi difficili.

Siamo ancora giovani e il desiderio di migliorare i nostri servizi in tutto il Paese e di continuare a far felici i nostri clienti ci spinge a espandere continuamente la nostra presenza in Italia, in particolare attraverso le sedi logistiche esistenti e nuove, come avverrà per l'apertura del quinto e del sesto Centro di Distribuzione Amazon a Castelguglielmo/San Bellino (Veneto) e Colleferro (Lazio) alla fine del 2020, per un investimento complessivo di 140 milioni di Euro, dove i dipendenti lavoreranno fianco a fianco con le ultime tecnologie. Per essere più vicini ai nostri clienti in Italia, stiamo anche ampliando la nostra presenza logistica nelle regioni del Sud. Qui sono stati aperti recentemente i nuovi depositi di smistamento ad Arzano (NA), Bitonto (BA) e San Giovanni Teatino (CH) e altri sono già in programma per la seconda metà del 2020 a Catania e Cagliari.


Secondo Keystone, società indipendente di consulenza e analisi economica, Amazon ha contribuito al prodotto interno lordo (PIL) in Italia per 7,6 miliardi di Euro tra il 2010 e il 2019.

Amazon Web Services sta, inoltre, supportando la ripresa e la crescita delle aziende italiane e la trasformazione digitale della nostra economia grazie al lancio della Regione AWS (Milano) aperta ad aprile 2020, che consente ai clienti italiani, come start-up, PMI, grandi imprese o agenzie governative, di gestire carichi di lavoro, archiviare dati in Italia e supportare i clienti finali con maggiore efficienza. Milioni di clienti si affidano ad AWS per potenziare le loro infrastrutture, diventare più agili, ridurre i costi e essere supportati nella trasformazione digitale. La regione di AWS in Italia (Milano) sarà la sesta regione di AWS in Europa, e andrà a unirsi alle regioni esistenti in Francia, Germania, Irlanda, Regno Unito, Svezia e alla prossima regione della Spagna che verrà lanciata alla fine del 2022 o all'inizio del 2023.

Grazie a questi investimenti, Amazon e AWS continuano a migliorare e incrementare costantemente i servizi offerti ai clienti.

Come i nostri investimenti contribuiscono al PIL nazionale

Un nuovo studio mostra per la prima volta in che misura Amazon contribuisce alla prosperità e alla crescita economica del Paese. Secondo Keystone, società indipendente di consulenza e analisi economica, Amazon ha contribuito al prodotto interno lordo (PIL) in Italia per 7,6 miliardi di Euro tra il 2010 e il 2019. Questo valore è pari a circa 1,5 volte il PIL annuale della Valle d'Aosta.

Il contributo totale di Amazon calcolato da Keystone è composto dagli effetti economici diretti e indiretti della presenza e degli investimenti di Amazon.

In base a questo, la stima del contributo di Amazon al PIL italiano è pari a 3,6 miliardi di Euro attraverso effetti diretti a valore aggiunto e ad altri 4 miliardi di Euro come effetti indiretti nel periodo in esame (2010-2019).

Gli effetti diretti si presentano quando l'azienda sostiene l'economia locale delle aree in cui sorgono le sue sedi attraverso spese dirette, come contratti di costruzione, o attraverso costi operativi continuativi come materiali, affitti, costi accessori o pulizie. Di conseguenza, gli effetti indiretti crescono, ad esempio, quando le società dell’indotto acquistano beni o ordinano forniture per le proprie attività.

Creare posti di lavoro

Grazie agli investimenti, all’ampliamento della rete logistica e dei servizi offerti, Amazon è diventato uno tra i principali creatori di nuovi posti di lavoro in Italia offrendo opportunità professionali stabili e ben retribuite anche in aree del Paese dove ci sono minori opportunità di impiego. La nostra forza lavoro basata in Italia è cresciuta di oltre il 25% nel 2019 e ora impieghiamo quasi 7.000 persone in oltre 25 sedi e prevediamo di creare altri 1.600 posti di lavoro a tempo indeterminato nel solo 2020.

Nel 2019, abbiamo pagato, in media oltre 17 milioni di Euro al mese in retribuzioni ai nostri dipendenti in Italia.


Attraverso gli effetti dei nostri investimenti, nel 2019 sono stati creati oltre 120.000 nuovi posti di lavoro in Italia.

Offriamo nuove opportunità a persone con ogni tipo di qualifica, dai giovani alla prima esperienza, agli specialisti o ai dirigenti, in ambiti come lo sviluppo di software, la linguistica, la logistica, le risorse umane e IT presso il nostro Centro Direzionale di Milano, i Centri di Sviluppo a Torino e Asti, il nostro Servizio Clienti di Cagliari; i nostri Centri di Distribuzione, Centri e Depositi di Smistamento e magazzini Prime Now, in tutto il Paese.

In tutta l'azienda promuoviamo diversità ed inclusione con orgoglio e offriamo pari opportunità a tutti.

Le sedi all’avanguardia di Amazon offrono ai dipendenti un ambiente di lavoro sicuro, opportunità di crescita professionale, una retribuzione competitiva e un pacchetto completo di benefit. Le persone che lavorano per noi sono ciò che rende grande questa azienda e li ricompensiamo adeguatamente. Da gennaio 2020, ad esempio, i nostri dipendenti dei magazzini in Italia hanno beneficiato di un incremento della retribuzione di 100 Euro lordi al mese. La retribuzione lorda mensile di chi lavora presso i Centri di Distribuzione parte da 1.550 Euro più i benefit tra cui l’assicurazione sanitaria privata contro gli infortuni e sconti per acquisti su Amazon.it.

Secondo lo studio Keystone, attraverso gli effetti dei nostri investimenti, nel 2019 sono stati creati oltre 120.000 nuovi posti di lavoro in Italia, ad esempio nel settore dell’edilizia, logistico e dalle oltre 14.000 piccole e medie imprese italiane, che utilizzano la nostra vetrina Amazon Made in Italy o servizi come Logistica di Amazon per incrementare la propria attività e esportare prodotti italiani in tutto il mondo.

Supportare le piccole e medie imprese

Oltre a investire nelle nostre comunità e creare posti di lavoro, investiamo anche negli strumenti e nel supporto per un gran numero di piccole imprese di tutto il Paese che utilizzano la nostra tecnologia e i nostri servizi per far crescere il loro business incrementando le vendite in Italia e all’estero. Nel 2019, le piccole e medie imprese (PMI) che usano i servizi di Amazon hanno esportato prodotti dall’Italia per un valore superiore ai 500 milioni di Euro.

Investire in sostenibilità

Abbiamo deciso di utilizzare le nostre dimensioni per fare la differenza per il pianeta. Amazon è il primo firmatario di The Climate Pledge che è stato lanciato insieme all'ONG Global Optimism nel 2019. Ciò significa che ci impegniamo a raggiungere le zero emissioni di CO2 nell'intera attività a livello globale entro il 2040, dieci anni in anticipo rispetto all'obiettivo del 2050 previsto dall'Accordo di Parigi. Amazon sta lavorando per raggiungere questi obiettivi intraprendendo azioni immediate in tutte le proprie attività e processi - nel consumo e approvvigionamento energetico, nel trasporto attraverso veicoli elettrici, nell’imballaggio: Amazon punta a raggiungere il 100% di energia rinnovabile per alimentare tutte le sue attività entro il 2025 e il 50% delle spedizioni di Amazon saranno carbon-neutral entro il 2030.

Contribuzione fiscale complessiva in Italia
Mentre continuiamo ad assumere, investire e crescere in Italia, Amazon contribuisce anche al gettito fiscale attraverso le tasse che vengono riscosse dal Governo a seguito delle nostre attività in Italia. Tali imposte rientrano in due categorie:

  • Imposte sostenute direttamente: le imposte direttamente maturate e pagate da Amazon, tra cui l’imposta sulle società (Ires e IRAP), le imposte pagate per l'acquisizione di terreni o costruzioni (imposta di registro), le imposte sui salari e le tasse per la previdenza sociale pagate dai datori di lavoro, i dazi di importazione.
  • Imposte indirette riscosse e versate: le imposte raccolte e versate per conto dei nostri clienti, dipendenti e altre terze parti come conseguenza delle nostre attività in Italia. Queste imposte includono l'IVA e i contributi a carico dei nostri dipendenti.

È importante includere entrambe queste categorie di imposte, perché se ci si concentra su un solo aspetto della tassazione, come l'imposta sulle società, non si offre una panoramica completa: l'imposta sulle società secondo una recente ricerca condotta dall'OCSE rappresenta solo circa il 5% del totale delle entrate fiscali raccolte dai contribuenti italiani.

Amazon in Italia, come in Europa, è una azienda giovane che sta investendo fortemente, in infrastrutture e nella sua forza lavoro in crescita, per gestire un business in espansione in un settore a bassa marginalità. Per questi motivi, gli utili operativi rimangono bassi rispetto a quelli delle società più mature.

Ecco, nel dettaglio le cifre della nostra tassazione:

  • Nel 2019, i ricavi totali delle attività di Amazon in Italia sono stati di 4,5 miliardi di Euro
  • Nel 2019 Amazon ha investito 1,8 miliardi di Euro in Italia, di cui 168 milioni di Euro come spese in conto capitale (ovvero infrastrutture: Centri di Distribuzione, uffici e data center)
  • Nel 2019 il nostro contributo fiscale complessivo è stato di 234 milioni di Euro. Si divide in due parti:
    • le imposte sostenute direttamente da Amazon sono pari a 84 milioni di Euro. Le tasse versate come datore di lavoro ne costituiscono una parte importante;
    • le imposte indirette che abbiamo raccolto per ulteriori 150 milioni di Euro come risultato delle nostre attività in Italia.

L'Italia è una fucina di talenti e opportunità e siamo lieti di svolgere un ruolo nel promuoverne e sostenerne la crescita. A quasi dieci anni dal nostro lancio in Italia, continuiamo a essere così entusiasti del potenziale del Paese tanto da proseguire a investire, inventare e creare posti di lavoro e ricadute economiche nelle comunità in tutta Italia.