Gastone il Leone, Bavetta la Chiocciola e Agostino il Pinguino sono solo tre dei simpatici personaggi che animano gli accessori per la prima infanzia disegnati da Luisa Masciello. Con una carriera manageriale alle spalle, in occasione della nascita della prima figlia Luisa ha trovato l’occasione per reinventare la propria vita e dare spazio alla creatività; oggi quelli che lei stessa definisce ‘bavaglini da passeggio’ strappano sorrisi a bimbi di tutto il mondo, dalla California al Giappone.

Mi sono detta: vuoi vedere che è un talento che potrei sviluppare?
Luisa Masciello

Una nascita, una nuova avventura

Luisa scopre la passione per il cucito da bambina, confezionando vestitini per le bambole, e questo hobby la accompagna anche quando, dopo gli studi di informatica, inizia a lavorare per alcune grandi aziende multinazionali. Nel 2003 Luisa rimane incinta: la dolce attesa è perfetta per dedicare tempo alla creatività. “Per gioco avevo realizzato un corredino per mia figlia” racconta: “Le persone mi fermavano per strada, chiedendomi dove lo avessi comprato. Mi sono detta: vuoi vedere che è un talento che potrei sviluppare?”

Approfittando della maternità, Luisa disegna un’intera collezione di accessori per bebé e cuce personalmente un pezzo per ogni modello. “Tutti cercavano di dissuadermi, dicendomi che non avevo i contatti per entrare nel mondo della moda. Io ho pensato di non avere nulla da perdere: se ci si lascia scoraggiare si rimane fermi. Così ho mandato il mio catalogo a Pitti Bimbo, una delle vetrine più importanti per la moda infantile in Italia, e sono stata accettata.” A Firenze le creazioni di Luisa vengono notate da Barneys, un’importante catena di negozi americana, che acquista la collezione.

“Fino a quel momento mi ero chiesta se lasciare il lavoro per dedicare più tempo alla mia famiglia, o se rientrare dopo la maternità. Il successo a Pitti Bimbo è stato come un segnale: mi sono licenziata e mi sono concessa un anno per lanciarmi in questa nuova avventura. Era il momento giusto, nella carriera ero arrivata esattamente dove volevo: ho semplicemente iniziato una nuova fase della mia vita.” È l’atto di nascita di ZigoZago.

La regina dei bavaglini

Luisa organizza la produzione, appoggiandosi a piccole aziende per la realizzazione dei suoi capi: “Tutto rigorosamente Made in Italy e curato nei minimi dettagli”, assicura. Inizialmente le sue creazioni vengono distribuite da catene di negozi in varie parti del mondo. I bavaglini di Luisa vanno a ruba. Una rivista americana le dedica un’intervista ribattezzandola ‘Queen of bibs’, la regina dei bavaglini. “Purtroppo negli ultimi tre anni moltissimi dei miei distributori hanno chiuso i battenti. La crisi ha spazzato via il 99% del mio mercato italiano, e io mi sono trovata in grande difficoltà.”

È in quel momento che Luisa decide di dare un’opportunità all’e-commerce aprendo un negozio su Amazon.it. Carica sul negozio virtuale le centinaia di modelli della propria collezione: “Una mattina mi sono svegliata, ho controllato il sito e ho trovato un ordine, la mia prima vendita. Sono rimasta molto stupita.” Per far conoscere i coloratissimi accessori di ZigoZago, Luisa attiva delle campagne di annunci sul sito tramite il servizio Prodotti Sponsorizzati di Amazon. Accompagna ogni piccolo capo venduto con una poesia: “Mi immaginavo il sorriso di chi avrebbe aperto la scatola”. Gradualmente il negozio online di Luisa acquista respiro fino a diventare una componente essenziale dell’impresa.

Mi sento una persona realizzata, non potrei desiderare di più.
Luisa Masciello

“Ormai rappresenta il 50% della mia attività. Ho assunto una persona che si occupa esclusivamente dell’online, e ho attrezzato un laboratorio vicino a casa, di supporto alle aziende pugliesi con cui lavoro, per le piccole produzioni dell’ultimo minuto: posso fare tutto qui, dal ricamo alle etichette!”, ride. “Prima non avevo tempo di vendere un accessorio alla volta. Ora ho un contatto diretto con i clienti, che mi riconoscono, mi ringraziano, mi mandano foto dei miei bavaglini in giro per il mondo: da Dubai, dall’America, dal Giappone. Per me è il complimento migliore.”

“Ripensando alla crisi degli scorsi anni, sono molto riconoscente ad Amazon. Forse, se non avessi deciso di tentare, oggi non sarei qui”, racconta. Riflettendo sulla propria scelta di vita, Luisa è soddisfatta, anche se i ritmi di lavoro non hanno niente da invidiare a quelli frenetici dell’ufficio: “Mi sento una persona realizzata, non potrei desiderare di più. ZigoZago è iniziato come un gioco, ma è cresciuto con passione e creatività. E mi permette di conservare uno sguardo da bambina sul mondo.”

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