Sono stati annunciati i vincitori di Challenge The Fake 2026: il progetto "Reveal" si è aggiudicato il primo posto nella sfida tra gli studenti universitari per ideare campagne di comunicazione e marketing contro la contraffazione, rivolte alla Gen Z.
Dopo il successo della prima edizione italiana nel 2024, Challenge the Fake 2026ha coinvolto oltre 50 studenti universitari ed è stata promossa da Amazon in collaborazione con INDICAM (l'Associazione Italiana per la Tutela della Proprietà Intellettuale) e l’Università Bocconi. Il progetto è stato inserito tra le attività riconosciute dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) nell’ambito della Giornata Nazionale del Made in Italy.
L’idea alla base dell’iniziativa è stata sensibilizzare i giovani sul tema della contraffazione e della tutela della proprietà intellettuale, attraverso la progettazione di campagne che combinano creatività, tecnologia e spirito imprenditoriale per promuovere autenticità e consumo consapevole. I 19 gruppi di studenti universitari hanno lavorato con il supporto di professionisti di Amazon e INDICAM, accedendoa strumenti digitali avanzati, inclusi tool di intelligenza artificiale per la creazione di contenuti social, siti web e materiali multimediali.
"Contrastare la contraffazione significa agire su più livelli: prevenzione, tecnologia e collaborazione con istituzioni e partner. Con Challenge The Fake abbiamo scelto di puntare anche sulla dimensione educativa, coinvolgendo direttamente le nuove generazioni nella comprensione del valore della proprietà intellettuale e dell’impatto dei prodotti non autentici. I progetti sviluppati dagli studenti mostrano come creatività e strumenti digitali possano essere utilizzati in modo efficace per raccontare e contrastare il fenomeno del falso. Questo approccio si inserisce nel più ampio impegno di Amazon, che include controlli preventivi, tecnologie dedicate e il lavoro della nostra Counterfeit Crimes Unit insieme alle autorità, con l’obiettivo di proteggere clienti e partner di vendita".
Reveal: il progetto vincitore
Tra i cinque progetti finalisti,ha vinto "Reveal", serie video investigativa che trasforma gli utenti in protagonisti di un’indagine sulla contraffazione.
La serie video, interattiva e gamificata, si adatta a tutti i social media. La narrazione ruota attorno a un misterioso sabotaggio durante un servizio fotografico, in cui prodotti autentici vengono sostituiti con falsi e ogni membro della troupe diventa un potenziale sospettato.
Attraverso sondaggi, commenti e strumenti interattivi, il pubblico è chiamato a collaborare con il detective per identificare i prodotti contraffatti e orientare lo sviluppo della storia, episodio dopo episodio. Il format combina intrattenimento e contenuto educativo: le soluzioni vengono svelate progressivamente, spiegando in modo chiaro e concreto come distinguere un prodotto originale da un falso.
La serie di video affronta il fenomeno della contraffazione in diversi settori, dalla moda al beauty, dal food (incluso il fenomeno dell’Italian Sounding)fino ai prodotti tecnologici e di uso quotidiano. La strategia di lancio è costruita per massimizzare il coinvolgimento del target attraverso contenuti nativi per i social media e un’esperienza fortemente interattiva, in cui il pubblico non è semplice spettatore ma parte attiva della narrazione, trasformando l’intrattenimento in uno strumento di apprendimento attivo.
Formazione e opportunità per i partecipanti
Il programma ha offerto agli studenti non solo una sfida creativa, ma anche un'esperienza nell'orientamento alla carriera e nello sviluppo professionale. In Italia, Amazon fornirà ai vincitori un percorso di preparazione ai colloqui di lavoro e sessioni di simulazione reale; inoltre gli studenti che con Reveal hanno vinto l’edizione 2026 di Challenge the Fake presenteranno il proprio progetto al summit annuale di INDICAM a giugno.
Challenge the Fake ha un respiro paneuropeo, perchè dopoil successo del 2024, è stata estesa in Spagna e Regno Unito grazie alla collaborazione con ANDEMA (Asociación para la Defensa de la Marca, associazione spagnola impegnata nella tutela dei marchi e nella lotta alla contraffazione) e ACG (Anti-Counterfeiting Group, organizzazione britannica che assiste le aziende nella tutela della proprietà intellettuale nel Regno Unito), e con le università partner ESADE e UCL.
I vincitori di Italia, Spagna e Regno Unito parteciperanno alla cerimonia di premiazione europea organizzatapresso la sede dell'EUIPO (Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale) ad Alicante.
Il coinvolgimento di partner, marchi e istituzioni
Università Bocconi e Amazon hanno coordinato il progetto in qualità di partner principali, mentre il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) lo ha inserito tra le iniziative legate alla Giornata Nazionale del Made in Italy. Anche il Gruppo Prada e Pandora hanno contribuito al progetto in qualità di membri della giuria che ha identificato il progetto vincente.
La convergenza di partner del settore privato, accademico e istituzionale rende Challenge The Fake un esempio concreto di collaborazione multidisciplinare nella promozione di una cultura dell'autenticità e della proprietà intellettuale.
"La contraffazione è un fenomeno grave che ha conseguenze molto rilevanti sulla collettività. Miliardi di euro sottratti al mercato legale, alle imprese, allo Stato. Oltre ai rischi per la salute, la sicurezza e l’ambiente derivanti dal consumo di prodotti contraffatti. Con la diffusione del web e dei social media, il fenomeno ha assunto dimensioni sempre più preoccupanti, sconfinando in numerosi e pericolosi illeciti. Questa iniziativa, nell'ambito degli eventi della giornata del Made in Italy, è importante perchè nel mondo digitale in cui oggi siamo immersi, in cui i giovani sono protagonisti, raccontare il Made in Italy in maniera efficace significa fare un nuovo racconto che utilizzi nuovi linguaggi. La contraffazione non si può combattere più soltanto con le modalità tradizionali che abbiamo fino a questo momento messo in campo: le azioni di sistema di cui vi ho parlato poco fa devono necessariamente essere affiancate da un nuovo storytelling dell’importanza dell’originalità. E chi meglio dei giovani può essere in grado di spiegare che scegliere un prodotto falso significa commettere un reato che va a insidiare la nostra identità, i nostri talenti? Nei progetti creativi che sono stati presentati c’è coraggio, innovazione e passione: sono lavori che confermano che l’originalità ha un valore inestimabile e che il falso è una copia mal fatta di un futuro che nessuno di noi vuole", Valentino Valentini, Viceministro del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
"Challenge the Fake giunge alla sua seconda edizione confermandosi un’iniziativa di grande valore, realizzata in collaborazione con Amazon che, in qualità di membro di INDICAM, collabora attivamente con noi e si impegna concretamente nella lotta alla contraffazione e nella promozione della cultura della proprietà intellettuale. Il progetto si distingue per la capacità di avvicinare i giovani ai temi della tutela IP attraverso un linguaggio accessibile e coinvolgente, stimolandone la partecipazione attiva e lo spirito critico. Come INDICAM riteniamo fondamentale sostenere ediffondere iniziative di questo tipo, perché solo attraverso la formazione e la consapevolezza delle nuove generazioni è possibile generare un cambiamento culturale reale e duraturo. Rafforzare la collaborazione tra imprese, istituzioni, mondo dell’educazione e piattaforme digitali consente inoltre di ampliare la conoscenza del fenomeno e promuovere comportamenti più consapevoli. In questo modo, si contribuisce concretamente a contrastare la contraffazione e a valorizzare il ruolo dell’innovazione e della creatività", JunaSheshu, Direttore Generale diINDICAM.
"Challenge The Fake rappresenta un esempio concreto di come l’università possa attivare i giovani su temi complessi come la contraffazione, trasformando la consapevolezza in progettualità. Gli studenti hanno dimostrato una notevole capacità di interpretare i codici della Gen Z, sviluppando campagne innovative e culturalmente rilevanti. La Challenge evidenzia come le nuove generazioni siano non solo destinatari dei messaggi, ma anche protagonisti nella costruzione di una cultura dell’autenticità. Dal punto di vista del consumer behaviour, è particolarmente significativo osservare l’emergere di narrazioni positive legate al consumo consapevole. Questo approccio consente di superare logiche puramente deterrenti, favorendo invece un coinvolgimento più profondo e duraturo. L’iniziativa evidenzia l’efficacia di approcci didattici basati sull’esperienza, capaci di integrare teoria e applicazione concreta. Allo stesso tempo, rafforza il dialogo tra università, imprese e istituzioni su tematiche di grande rilevanza sociale ed economica. Iniziative come questa contribuiscono a formare cittadini e professionisti più consapevoli, pronti ad affrontare le sfide dei mercati contemporanei", Stefania Borghini, Professoressa Associata di Marketing dell’Università Bocconi.
"Pandora esprime, ancora una volta, il proprio orgoglio nel partecipare a un’iniziativa di alto valore istituzionale. La sensibilizzazione delle nuove generazioni sul tema della contraffazione è una priorità strategica che richiede l’impegno continuo e congiunto di tutti gli stakeholder del settore", Giacomo Ganugi, Senior Specialist, Brand Protection, Legal, Risk & Compliance di Pandora.
L'impegno di Amazon nella lotta alla contraffazione
La partecipazione di Amazon a questo progetto riflette il ruolo attivo dell’azienda per garantire ogni giorno un’esperienza di acquisto e di vendita affidabile per i clienti e partner di vendita. L’approccio di Amazon contro la contraffazione si basa su controlli preventivi, strumenti innovativi di protezione del marchio a disposizione dei brand, e collaborazioni con le forze dell’ordine tramite l’Unità di Crimini anti Contraffazione (CCU). Si tratta di un percorso iniziato molti anni fa che continua ancora oggi a raccogliere importanti risultati. Tuttavia, la contraffazione è un fenomeno globale che riguarda tutti i canali di vendita al dettaglio e per contrastarla è necessario che distributori, fornitori di servizi logistici, dogane e gli enti governativi lavorino insieme. Amazon continua ad innovare per perseguire il proprio obiettivo di essere l’azienda più orientata al cliente al mondo, dove le persone possono scoprire e acquistare la più ampia selezione possibile di prodotti sicuri e autentici.