Amazon e Global Optimism hanno annunciato che sono ormai più di 300 le aziende ad aver aderito al Climate Pledge, un aumento del 600% del numero dei firmatari rispetto all’anno precedente. I quasi 100 nuovi firmatari comprendono Maersk, la più grande compagnia di navigazione mercantile al mondo; SAP, l’azienda leader mondiale nello sviluppo di software per le imprese; Weyerhaeuser, l’azienda nordamericana che produce legname; Sunrun, la più grande azienda produttrice di pannelli solari per immobili residenziali negli Stati Uniti; HARMAN, il marchio leader nell’ambito delle auto connesse e dei servizi audio.

I firmatari del Climate Pledge si impegnano a:

  • misurare e rendicontare periodicamente le proprie emissioni di gas serra;
  • implementare strategie di decarbonizzazione in linea con l’Accordo di Parigi attraverso cambiamenti e innovazioni concrete della propria attività, che comprendano un miglioramento dell’efficienza, l’impiego di energia rinnovabile, la riduzione dei materiali e altre strategie atte all’eliminazione delle emissioni di CO2;
  • neutralizzare qualsiasi emissione residua adottando misure compensative aggiuntive, quantificabili, reali, permanenti e con un impatto sociale positivo, così da raggiungere zero emissioni nette annue di C02 entro il 2040.

"Gli effetti del cambiamento climatico stanno diventando sempre più presenti nella nostra vita quotidiana e in tutto ciò che ci circonda, e noi crediamo fermamente che il settore privato debba continuare a innovare e a collaborare in modo trasversale fra aree geografiche e settori industriali diversi per decarbonizzare l'economia globale su larga scala", ha detto Andy Jassy, CEO di Amazon. "È un segnale incoraggiante che più di 300 aziende a oggi abbiano firmato il Climate Pledge, un impegno ad affrontare il cambiamento climatico a testa alta, adottando cambiamenti aziendali concreti che avranno un impatto duraturo sul nostro pianeta. Possiamo raggiungere questo obiettivo solo insieme".

Molti dei nuovi firmatari del Pledge stanno già facendo grandi passi in avanti verso la riduzione delle loro emissioni di C02:

Maersk sta offrendo servizi green all’avanguardia nel settore per i clienti in tutta la catena di approvvigionamento, fra cui Maersk ECO Delivery, che mira a ridurre le emissioni nel trasporto marittimo. Amazon ha iniziato a usufruire di questo servizio nel 2020 e continua anche oggi. La partecipazione di Amazon ha ridotto le emissioni di circa 20 chilotonnellate di C02e (l'equivalente emesso in media da un veicolo in 50 milioni di miglia) nel 2021.

SAP di recente SAP ha accelerato il suo obiettivo di zero emissioni nette di CO2, anticipandolo dal 2050 al 2030.

Weyerhaeuser gestisce in modo sostenibile le foreste e realizza prodotti in legno in tutto il Nord America per offrire una fornitura sostenibile di legno per le case e innumerevoli altri prodotti, proteggendo al contempo l'habitat della fauna selvatica e fungendo da soluzione naturale per il clima attraverso l’assorbimento e lo stoccaggio di C02. L’azienda riforesta il 100% delle sue foreste dopo il taglio, piantando 130-150 milioni di alberi ogni anno.

I sistemi Sunrun hanno evitato 8,1 milioni di tonnellate di emissioni di C02, il che equivale a compensare 20 miliardi di miglia percorse da un veicolo medio.

Per HARMAN la sostenibilità è uno dei principali pilastri strategici. Nell'ambito del suo impegno a raggiungere zero emissioni nette di C02 entro il 2040, l'azienda sta lavorando su obiettivi a breve termine ambiziosi e misurabili che mirano a ridurre le emissioni, il consumo di energia e i rifiuti in tutta la sua catena del valore. HARMAN ha introdotto nuove linee di prodotti realizzati con materiali riciclati e di provenienza responsabile, e si è impegnata a utilizzare il 100% di energia rinnovabile in tutte le fabbriche HARMAN entro il 2025.

“Il mondo delle imprese deve avere una strada chiara da seguire: intensificare i propri sforzi e accelerare la riduzione delle emissioni, in modo che possiamo evitare i danni più gravi fra quelli che rischiano di materializzarsi in futuro.”
Christiana Figueres, socia fondatrice di Global Optimism ed ex responsabile delle Nazioni Unite per il clima

Oggi, il Climate Pledge accoglie anche diverse aziende che hanno precedentemente ricevuto investimenti attraverso il Climate Pledge Fund, il fondo di venture capital da 2 miliardi di dollari di Amazon che investe in aziende che possono accelerare il percorso verso gli obiettivi del Climate Pledge. Queste aziende includono BETA Technologies, una società aerospaziale che produce velivoli elettrici, e Infinium, un’azienda di tecnologie per combustibili rinnovabili, che puntano entrambe a sostenere gli sforzi di decarbonizzazione nel settore dei trasporti a livello globale, responsabile di circa 7,3 miliardi di tonnellate di emissioni di C02 nel 2020. Infatti quasi il 13% dei firmatari rappresenta i settori dei trasporti, dell'aviazione e della logistica, un segnale importante del fatto che avrà luogo una rapida crescita della domanda di prodotti e servizi che aiutano a ridurre le emissioni di C02 in questo settore chiave.

In aggiunta, Pachama, nuovo firmatario e partecipata del Climate Pledge Fund, sta portando qualità e trasparenza nei mercati delle compensazioni di carbonio basate sulla natura, ampliandone anche la portata. Pachama utilizza il telerilevamento e il machine learning per misurare la CO2 immagazzinata nelle foreste e monitorarla nel tempo, permettendo alle organizzazioni e agli individui di compensare le loro emissioni, sostenendo progetti di riforestazione e conservazione delle foreste.

L'ultimo rapporto del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite (IPCC), sottolinea la necessità di un'azione immediata per ridurre le emissioni di gas serra, attraverso investimenti in soluzioni basate sulla natura al fine di limitare il riscaldamento di circa 1,5 gradi Celsius e mitigare i danni.

"Di fronte alla drammatica prospettiva ritratta dalla scienza, la comunità imprenditoriale deve aver chiaro l’obiettivo da seguire: fare passi avanti e accelerare la riduzione delle emissioni in modo da evitare danni peggiori in futuro", ha detto Christiana Figueres, socio fondatore di Global Optimism ed ex capo delle Nazioni Unite per il clima. "È incoraggiante, quindi, che 300 aziende si siano impegnate a collaborare per raggiungere zero emissioni nette entro il 2040 o prima attraverso il Climate Pledge. Ma 300 aziende non sono abbastanza per realizzare le trasformazioni di cui abbiamo bisogno. Incoraggio tutti i dirigenti d'azienda a prendere atto delle evidenze scientifiche, a tradurle per le loro aziende e a rendere realizzabili senza indugio i cambiamenti di cui abbiamo bisogno".

Nel 2019, Amazon e Global Optimism hanno co-fondato il Climate Pledge, un impegno a raggiungere zero emissioni nette di CO2 entro il 2040, con 10 anni di anticipo rispetto agli obiettivi dell'Accordo di Parigi. A oggi, 312 organizzazioni hanno firmato il Climate Pledge, preannunciando una rapida crescita della domanda di prodotti e servizi in grado di contribuire alla riduzione delle emissioni nette di CO2.

Per maggiori informazioni sui 312 firmatari che hanno aderito al Climate Pledge e sulle iniziative che stanno portando avanti per decarbonizzare le loro attività, visitate www.theclimatepledge.com.