In un momento in cui l'inflazione è in cima all'agenda politica ed economica, e rappresenta una grande preoccupazione per molte famiglie italiane, il progetto di ricerca curato da The European House – Ambrosetti, in collaborazione con Amazon, ha analizzato l’impatto dell’e-commerce sul potere d'acquisto degli italiani e, più in generale, sulle imprese. Un’analisi che si inserisce in un contesto di forte pressione inflattiva nel 2022 (con picchi fino a quasi il 12%), di riduzione del reddito disponibile (in particolare per le famiglie meno abbienti) e crescita della povertà assoluta (+300mila famiglie rispetto al 2021).

La prima ricerca di Ambrosetti pubblicata a marzo ha analizzato, attraverso una indagine campionaria, le percezioni dei cittadini italiani in relazione a e-commerce e costo della vita. La ricerca ha mostrato che l’inflazione rappresenta il problema maggiormente sentito per la maggioranza degli italiani, e che quasi il 90% dei cittadini intervistati afferma che il proprio potere d’acquisto si sia ridotto nell’ultimo anno. La ricerca ha anche mostrato il ruolo positivo svolto dal commercio online in questo contesto: secondo i cittadini intervistati l’e-commerce ha facilitato l'accesso a prezzi bassi e a una maggiore reperibilità, ampiezza e varietà dell’offerta.

La percezione degli italiani è stata confermata anche dai risultati dell’analisi economico-statistica realizzata da Ambrosetti: per questa ricerca è stato realizzato il primo database in Italia per analizzare come i prezzi dei beni venduti tramite e-commerce evolvano nel tempo rispetto al livello generale dei prezzi del paniere Istat. Questa indagine si è avvalsa del supporto di ISTAT nella definizione del modello statistico, nella scelta dei dati e nella interpretazione dei risultati preliminari.

È emerso che in Italia i prezzi on-line si sono dimostrati più stabili anche in periodi caratterizzati da alta inflazione, sostenendo quasi 40 miliardi di euro di consumi negli ultimi 3 anni. Inoltre, il modello econometrico ha dimostrato statisticamente che in Italia un aumento di un punto percentuale della diffusione dell’e-commerce riduce l’inflazione (-0,02 punti) e aumenta i consumi (+845 milioni di euro). Soprattutto, se non ci fosse stato l’effetto della diffusione dell’e-commerce, negli ultimi 6 anni l’inflazione sarebbe stata in media il 5% più alta. Inoltre, la diffusione del commercio elettronico ha reso disponibile circa 1 miliardo di euro di ricchezza per le famiglie italiane tra il 2020 e il 2022.

I risultati di questa ricerca confermano il ruolo socio-economico dell’ecommerce nel nostro Paese. Inoltre, premiano il nostro impegno a offrire sin dal primo giorno un’ottima esperienza di acquisto grazie a prezzi bassi, ampia selezione, consegne veloci, contribuendo al tempo stesso alla crescita delle imprese e dell’economia in generale. Un impegno che abbiamo intensificato nell’ultimo anno per contrastare il caro vita ed essere quindi ancora più vicini alle famiglie italiane.

In particolare, abbiamo incrementato le iniziative promozionali sia per i clienti Prime che per quelli non Prime, offrendo occasioni di risparmio lungo tutto l’anno. Abbiamo ampliato la selezione dei prodotti disponibili con consegne veloci e senza costi aggiuntivi. Abbiamo intensificato la comunicazione delle diverse opzioni per spendere meno, creando una pagina dedicata sul sito amazon.it dei 7 modi per risparmiare. Tra le numerose iniziative citiamo, ad esempio, i recenti Made in Italy Days, che hanno permesso ai clienti di Amazon nel mondo di acquistare più di 18.000 offerte su prodotti originali Made in Italy, dando un impulso all'internazionalizzazione delle aziende italiane, registrando vendite dall’estero per oltre il 50%. L’11 e 12 luglio si terrà il Prime Day, durante il quale saranno disponibili moltissime offerte, sia sui marchi più popolari sia sui prodotti delle piccole e medie imprese italiane. Infine, continuiamo a investire per far sì che Amazon sia un luogo in cui i clienti possono continuare a fare acquisti con fiducia. Solo nel 2022 abbiamo investito globalmente oltre 1,2 miliardi di dollari e dedicato 15.000 persone all’attività di protezione dei nostri clienti, dei nostri partner e del nostro store.