In Amazon, tutte le attività e i progetti si sviluppano all’interno di una cultura aziendale che poggia sui valori di diversità, equità e inclusione. In quest’ottica, l’azienda ha presentato il nuovo programma di inserimento lavorativo di persone Sorde all’interno di tutti i suoi centri di distribuzione in Italia.

Il progetto ha visto l’azienda implementare tutte le tecnologie e le procedure per poter garantire ai dipendenti Sordi, già 50 in tutto il Paese, di lavorare in totale tranquillità e sicurezza.

Sono tanti gli Amazonian che hanno collaborato per il successo del progetto. Conosciamo meglio loro e il ruolo che hanno ricoperto.

I protagonisti

Il programma rivolto ai dipendenti Sordi è coordinato da Kamila, Senior Operations Manager. In Amazon da otto anni, Kamila sottolinea che, in azienda, la sicurezza è la priorità: “Abbiamo fin da subito implementato tutte le misure necessarie per la sicurezza dei dipendenti Sordi sul luogo di lavoro. Innanzitutto, abbiamo fornito loro una radio vibrante, che si attiva in caso di evacuazione. Dove ci sono i nastri trasportatori, al segnale acustico che informa della partenza del nastro abbiamo aggiunto una luce che cambia colore per segnalare i movimenti. Abbiamo anche installato una luce che nei pressi degli attraversamenti pedonali indica se sta arrivando un muletto”.

La storia di Kamila

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Un altro tema importante oltre la sicurezza è la comunicazione. Per questo i manager hanno seguito dei corsi di Lingua dei Segni Italiana ed è stato introdotto un tablet che traduce i dialoghi in LIS: “Inclusività significa pari opportunità per tutti, e noi vogliamo dare la possibilità alle persone sorde di variare mansione e di crescere in azienda”.

Valeria invece lavora presso il centro di distribuzione Amazon di Colleferro ed è tra gli Area Manager che hanno preso parte al progetto sin dal principio: “La cosa che mi piace di più del mio lavoro è il rapporto con le persone, confrontarmi con loro e aiutarle. Per me il programma rivolto ai dipendenti Sordi ha significato una sfida nuova ma anche un momento di condivisione e di interazione con il team”.

La storia di Valeria

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Massimo, lavora in Amazon da maggio 2022: “Quando ho iniziato ho visto molta curiosità tra colleghi e manager. Mi chiedevano se potessi insegnare loro alcuni segni LIS e così ho fatto”. Per Massimo, inclusione significa sentirsi tutti uguali: “Amazon è la cosa che ho tanto sognato e che adesso è reale. Le scatole che si vedono in giro dietro hanno un mondo, oltre il sorriso. Questo è quello che Amazon cerca di trasmettere”.

La storia di Massimo

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