In occasione di Let Expo 2026, la fiera europea dedicata alla logistica e al trasporto sostenibile, Amazon ha condiviso la propria visione sull’evoluzione della logistica intermodale in Europa e sul ruolo strategico dell’Italia in questa trasformazione. In un settore chiamato a rispondere a sfide sempre più complesse, dalla congestione sulle principali direttrici, alla necessità di ridurre le emissioni senza compromettere affidabilità e tempi di consegna, l’intermodalità e l’innovazione tecnologica diventano leve concrete per costruire reti più efficienti e sostenibili.

Una rete europea sempre più integrata, con l’Italia come snodo strategico

L’Italia è oggi un nodo centrale nella rete intermodale di Amazon in Europa. Sono oltre 200 le rotte via mare e ferrovia che hanno il nostro Paese come origine o destinazione, e Amazon opera attraverso più di 12 terminal ferroviari e porti marittimi sul territorio nazionale, a supporto sia dei flussi di inventario sia della distribuzione. Questa presenza si inserisce in una rete più ampia che, a livello europeo, conta oltre 500 linee intermodali in diversi Paesi dell’Unione.

Nel modello intermodale di Amazon, le merci partono dai centri logistici e raggiungono il porto o il terminal ferroviario più vicino. Da lì percorrono la tratta lunga via nave o treno, per poi tornare su strada verso la destinazione finale. Questo approccio consente di ottimizzare l’impiego delle risorse lungo la catena del trasporto, rendere i flussi più stabili anche in presenza di picchi o variabilità della domanda e permettere agli autisti di operare su tratte più brevi e gestibili, dove la gomma resta essenziale.

L’intelligenza artificiale come motore di efficienza e sostenibilità

Al centro di questa evoluzione c’è l’intelligenza artificiale, che Amazon utilizza per ottimizzare i flussi della rete intermodale e migliorare il coordinamento con i partner di trasporto. L’AI abilita scelte più rapide e più precise su come instradare merci e pacchi lungo la rete, contribuendo a ridurre movimentazioni non necessarie e a migliorare l’efficienza complessiva del sistema. In media, scegliere un percorso ferroviario o marittimo per trasportare pacchi o merci consente di ridurre le emissioni di CO₂ di quasi il 50% rispetto al trasporto esclusivamente su gomma sulle tratte lunghe.

"L’intelligenza artificiale non sta solo rendendo la logistica più efficiente: sta ridefinendo il modo in cui organizziamo il lavoro e sviluppiamo nuove professionalità. La nostra visione è chiara: tecnologia per aumentare le capacità delle persone. L’intermodalità è una leva concreta per rendere questo possibile, integrando in modo intelligente trasporti su gomma, ferrovia e mare, ottimizzando i flussi sulle lunghe percorrenze, riducendo congestione e rendendo la rete più stabile anche nei momenti di picco, senza rinunciare all’affidabilità che clienti e imprese si aspettano".
Lorenzo Barbo
Amministratore Delegato di Amazon Italia Logistica

Collaborazione con i partner per accelerare la transizione

La crescita dell’intermodalità si fonda sulla collaborazione con operatori del trasporto marittimo e ferroviario. In Italia, Amazon ha siglato accordi con il Gruppo Grimaldi per potenziare le rotte via mare e con FS Logistix (Gruppo FS) per rafforzare i collegamenti ferroviari, inclusi quelli tra Germania e Italia. L’obiettivo è contribuire a una logistica più integrata e scalabile, capace di spostare una quota crescente di flussi dalle sole tratte su gomma verso soluzioni combinate, soprattutto sulle lunghe distanze.

Investimenti per una rete di trasporti sempre più sostenibili

Guardando al futuro, Amazon continuerà a investire nella riduzione dell'impatto ambientale dei corridoi di trasporto sulle lunghe percorrenze, anche attraverso l'integrazione di veicoli elettrici e a carburanti alternativi per le tratte stradali di primo e ultimo miglio, con l'obiettivo di aumentare ulteriormente l'efficienza complessiva. In questo percorso, nel 2022 Amazon ha annunciato un investimento di oltre 1 miliardo di euro nei successivi cinque anni per supportare l’elettrificazione della flotta dei propri partner di consegna in Europa. Inoltre, nel gennaio 2025 l’azienda ha annunciato il suo più grande ordine di sempre di veicoli pesanti elettrici, con oltre 200 nuovi camion da aggiungere alla rete già attiva di trasporto pesante elettrico di Amazon. Queste iniziative rientrano nell’obiettivo di Amazon nell’ambito del Climate Pledge, attraverso cui l’azienda mira a raggiungere la neutralità carbonica in tutte le sue operazioni entro il 2040.