Dal 2015, su Amazon.it è possibile acquistare prodotti alimentari: cibi inscatolati e a lunga conservazione, prodotti gourmet, e anche alimenti freschi grazie al servizio Prime Now. Ma cosa succede ai prodotti ormai vicini alla data di scadenza, o alle confezioni dal contenuto intatto ma magari un po’ ammaccate, o esteticamente imperfette, dunque non ideali per la vendita?

“Per noi questo aiuto è molto importante perché ci consente di liberare risorse da utilizzare per le mamme e i bambini”
Lino Latella, Fondazione Arché

La risposta è semplice: vengono donati a chi ha bisogno. Poco dopo l’apertura della categoria Alimentari sul sito di Amazon.it, Amazon EU Sarl ha avviato una collaborazione con il Banco Alimentare della Lombardia per mettere a buon uso le proprie eccedenze. Il Banco, con i suoi 702 volontari, si occupa di raccogliere il cibo ogni settimana e ridistribuirlo ad una rete capillare di strutture caritative accreditate sul territorio, che a loro volta supportano direttamente le persone in situazioni di difficoltà o indigenza.

Un pasto caldo per mamme e bimbi alla Fondazione Arché

È il caso, ad esempio, della Fondazione Arché, una Onlus nata negli anni ’90 e dedicata al supporto di mamme e bambini in condizioni di disagio. “Per noi questo aiuto è molto importante perché ci consente di liberare risorse da utilizzare per le mamme e i bambini,” afferma Lino Latella, responsabile nazionale per l’accoglienza della Fondazione: “È un sostegno concreto che ci permette di aiutare ogni giorno sempre più famiglie in difficoltà.”

La Fondazione è una delle oltre 1.250 strutture di beneficenza supportate a livello regionale dal Banco della Lombardia. Secondo Anna Clerici, responsabile della comunicazione del Banco lombardo, bambini e adolescenti rappresentano circa un terzo della popolazione servita dalla rete di distribuzione.

Centomila pasti

Solo nel corso del 2016 Amazon ha donato al Banco Alimentare 53 tonnellate di prodotti alimentari pronti al consumo e provenienti dai Centri di Distribuzione di Castel San Giovanni (PC) e di Milano Affori: pasta, cereali, carne e pesce, latticini, frutta e verdura, alimenti per l’infanzia e per animali. Volendo tradurre la quantità in pasti da 500g l’uno, se ne conterebbero più di centomila.

“Il Banco Alimentare permette di aiutare un ampio numero di persone in Lombardia attraverso un gesto molto semplice: evitare lo spreco di prodotti alimentari”, conclude Tareq Rajjal, General Manager Operations di Amazon Italia Logistica, che supervisiona le attività di raccolta e preparazione dei prodotti destinati alle donazioni. “Siamo molto lieti di poter supportare quest’opera sostenendo le realtà in cui operiamo”.

Guarda il video per scoprire di più sul percorso delle donazioni.