Organizzare il proprio lavoro in modo da ottimizzare i tempi di esecuzione è un compito che tutti i dipendenti di un’azienda imparano a fare molto presto, ma a volte è necessario andare a intervenire sulla attività in sé, per velocizzarne lo svolgimento e ottenere un effettivo risparmio di tempo alla fine della giornata. Si sa, il tempo è denaro, e per questo sono molte le aziende che stanno effettuando un percorso di trasformazione digitale dei loro processi, in vista di un risparmio visibile sia in termini di tempo, sia, e soprattutto, in termini di spese. Gli interventi necessari sono dunque due, uno sul dipendente, e uno sulla struttura della mansione da svolgere.

Il progetto Art of Procurement di Amazon Business punta proprio a uno di questi elementi, per andare poi a semplificare naturalmente il secondo: educare le aziende a migliorare la loro consapevolezza riguardo a un processo che spesso frena e impone grossi ritardi ai loro dipendenti, ai loro business, e di conseguenza, alla loro crescita. Il procurement è un elemento aziendale fatto di ricerche, confronti fra fornitori, prodotti e prezzi, adeguamento dei budget, processi di approvazione, e localizzazione di ogni risorsa spesso su più sedi. Viene da sé che un processo di questo genere possa richiedere diverso tempo, impiegato da più dipendenti a diversi livelli, creando un carico di lavoro aggiuntivo non indifferente.

Amazon Business ha deciso di coinvolgere due esperti del settore per andare a esplorare le diverse opzioni e strumenti che possono aiutare le aziende a spendere meno, e i dipendenti a occupare meno del loro tempo, nei processi di approvvigionamento aziendale. In questa serie di video, Gerardo Di Filippo, Head of Amazon Business Italia, si è confrontato con esponenti dell’ambito procurement proprio per dare a tutte le aziende alcuni insight fondamentali volti all’ottimizzazione del metodo operativo.

Come l’approvvigionamento aziendale diventa un processo strutturato ad arte - Part 1

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Il tema del coordinamento e del capitale umano secondo Marco Diodà

Le società operanti nel settore del turismo da crociera non hanno solo degli uffici da rifornire, ma intere navi in continuo movimento, con la conseguente necessità di allineare ogni consegna di merce alle rotte tracciate, senza mai avere un indirizzo fisso, ma delle sedi mobili da rintracciare e raggiungere a ogni consegna. Questo è il caso del gruppo Costa, unica compagnia del settore a battere bandiera italiana. Marco Diodà, Vice President Group Procurement and Supply Chain in Costa Crociere S.p.A., ha espresso le necessità di controllo e visibilità di cui un’azienda di questo tipo deve tenere conto. Trasparenza, velocità e flessibilità sono le parole d’ordine da seguire, e su cui strutturare tutto il modello operativo di procurement per potersi assicurare la migliore efficienza possibile. Ma vi è un altro elemento altrettanto importante, e che non deve mai essere sottovalutato.

Il capitale umano è la base e il pilastro fondante di ogni processo aziendale, e quando si parla di procurement la corretta formazione di ogni risorsa coinvolta può portare a una sinergia perfetta tra dipendenti, capaci di svolgere tutti gli step del processo in maniera fluida e veloce. Anche queste task, spesso nascoste all’occhio del consumatore finale, servono a costruire l’esperienza indimenticabile che Costa Crociere offre, ed è per questo importante non sottovalutare mai il benessere e il carico di lavoro dei propri dipendenti, partendo dalla formazione per poi muoversi sull’analisi di ogni task a seconda delle competenze e delle skills acquisite.

Per scoprire di più, clicca qui www.amazonbusiness.it.

Come l’approvvigionamento aziendale diventa un processo strutturato ad arte - Part 2

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Il procurement del futuro spiegato da Giuseppe Stabilini

Come sta evolvendo il procurement? Come possiamo ottimizzare la nostra gestione delle risorse e della supply chain? Giuseppe Stabilini, Associate Professor of Practice di Procurement & Supply Management presso SDA Bocconi School of Management, si espone sulle necessità di ascoltare i propri buyer, studiandone le tendenze e la figura, anch’essa in continuo cambiamento. La gestione e la comprensione non solo dei dipendenti, ma dei fornitori stessi e infine dei clienti, può portare le aziende a delineare delle specifiche strategie di cambiamento per seguire e assecondare le crescenti esigenze di domanda e offerta allo stesso tempo, basando ogni singola azione sulla trasparenza totale di tutte le parti.

Tutto si basa sul concetto di business continuity, e sull’esigenza di intraprendere un percorso che abbracci la trasformazione digitale come strumento per raggiungere questo fondamentale obiettivo. Ma vediamo come cominciare questo percorso.

Come l’approvvigionamento aziendale diventa un processo strutturato ad arte - Part 3

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