In qualità di azienda presente in tutto il mondo, stiamo monitorando attentamente l'impatto del COVID-19. Oltre alle persone colpite dalla malattia, molte altre ne sono interessate indirettamente e sono alle prese con importanti cambiamenti dei loro stili di vita a scuola, sul lavoro e nelle comunità in cui vivono. Ecco alcune delle modalità con cui Amazon sta supportando clienti, comunità e dipendenti in questo momento difficile.

Servendo i nostri clienti

Riteniamo che il nostro ruolo al servizio dei clienti e della comunità in questo periodo sia cruciale e desideriamo assicurarci che i nostri clienti ricevano i prodotti essenziali. Con la diffusione del COVID-19 abbiamo registrato un aumento delle persone che fanno acquisti online. Per questo, come misura temporanea, in questo momento stiamo dando la priorità ai beni di prima necessità, alle forniture mediche e ad altri prodotti essenziali in arrivo nei nostri centri di distribuzione in modo da garantire che questi siano ricevuti, stoccati e spediti più velocemente. Stiamo lavorando 24 ore su 24 insieme ai nostri partner di vendita per garantire la disponibilità di questi prodotti essenziali e continuiamo a potenziare la capacità di consegna di tutti gli ordini. I prodotti già in viaggio verso i nostri centri di distribuzione saranno stoccati.

Così come i clienti utilizzano l'e-commerce come strumento utile ai loro sforzi di distanziamento sociale, anche noi abbiamo adottato misure specifiche di distanziamento all'interno dei nostri centri di distribuzione affinché i nostri dipendenti possano lavorare in sicurezza. Questo si traduce nella possibilità di concentrare la nostra capacità disponibile sui prodotti che hanno la massima priorità e, a partire da oggi, smetteremo temporaneamente di accettare ordini su alcuni prodotti non di prima necessità su Amazon.it. Questa decisione consente ai nostri dipendenti dei centri di distribuzione di focalizzarsi sulla ricezione e spedizione dei prodotti di cui i clienti hanno più bisogno in questo momento. I clienti possono ancora ordinare molti di questi prodotti dai partner di vendita che effettuano direttamente le spedizioni (aggiornamento del 21 marzo).

Stiamo inoltre lavorando per garantire che nessuno aumenti in modo ingiustificato i prezzi dei prodotti di prima necessità durante questa pandemia e abbiamo dunque bloccato o rimosso decine di migliaia di articoli, che violavano le nostre policy. Monitoriamo attivamente il nostro sito e rimuoviamo le offerte che violano le nostre regole.

Prendendoci cura dei nostri dipendenti

La salute e la sicurezza dei nostri dipendenti sono una priorità assoluta. Stiamo adottando tutte le misure di sicurezza, secondo le indicazioni fornite dal Governo e dalle autorità sanitarie locali, affinché i nostri dipendenti possano lavorare in sicurezza nei nostri siti. Abbiamo inoltre introdotto una serie di misure preventive in tutti i nostri centri logistici per salvaguardare i nostri dipendenti: abbiamo aumentato le operazioni di pulizia dei centri, introdotto la distanza di sicurezza minima e richiesto ai corrieri di restare a distanza dai clienti quando effettuano le consegne.

Come ulteriore riconoscimento per il lavoro che i nostri dipendenti stanno svolgendo in questo momento particolare, abbiamo introdotto un aumento degli stipendi a partire dal 15 marzo.

Alla luce dei continui sviluppi internazionali riguardo l’attuale emergenza sanitaria, raccomandiamo ai dipendenti in tutto il mondo che ricoprono una mansione che può essere svolta da casa, di farlo fino al 3 aprile. Ogni team è diverso e non tutte le mansioni possono essere svolte lavorando da casa. I dipendenti e i partner con ruoli che richiedono la presenza fisica sul posto di lavoro possono usufruire di ferie, permessi retribuiti e non.

Abbiamo sospeso il nostro programma di tour pubblici all’interno dei centri di distribuzione, cancellato grandi eventi e trasformato la maggior parte dei nostri colloqui di lavoro in colloqui virtuali anziché di persona, dal momento che spesso viene richiesto ai candidati di viaggiare per sostenerli.

Supportando le nostre comunità

In Italia, Amazon ha stanziato €3,5 milioni per offrire un supporto concreto nell’emergenza COVID-19. Questa cifra include una donazione di €2,5 milioni alla Protezione Civile Italiana per dare un ulteriore contributo al suo incredibile impegno nella lotta al Coronavirus e una donazione di €1 milione per sostenere gli sforzi delle tante organizzazioni no profit e degli enti che operano nei territori e nelle comunità in cui vivono e lavorano i dipendenti Amazon.

Abbiamo inoltre lanciato inoltre un “pulsante per donare” sul sito Amazon.it e una skill Alexa per semplificare le donazioni di tutti i clienti che volessero dare il proprio contributo alla Protezione Civile. In questo modo i clienti potranno effettuare donazioni con Amazon Pay anche di piccola entità, attraverso pochi click, senza effettuare acquisti, o utilizzando il comando vocale “Alexa, voglio fare una donazione per il Coronavirus”.

Come prima risposta, alla fine di febbraio, Amazon ha donato alla Protezione Civile migliaia di dispositivi di protezione - tute, guanti, occhiali protettivi - destinati agli ospedali che si trovano nelle aree più colpite della Lombardia. Contemporaneamente, Amazon e Amazon Web Services (AWS) hanno aderito all’iniziativa di solidarietà digitale del Ministero dell’Innovazione mettendo a disposizione lezioni in streaming dedicate alle materie STEM (Scienze, Tecnologia, Elettronica e Matematica), e alla programmazione informatica creativa destinata agli insegnanti delle scuole primarie e secondarie. Inoltre, sono stati forniti crediti promozionali AWS Cloud a decine di governi regionali e a enti locali come il Comune di Cagliari, organizzazioni no-profit, startup e aziende, al fine di potenziare, durante l’emergenza, i loro progetti digitali con soluzioni di lavoro da remoto e ambienti di collaborazione on-line.

Amazon ha anche intrapreso una serie di iniziative a supporto dei cittadini italiani per far fronte a questi tempi difficili, come l'eliminazione dei costi di consegna di Prime Now nelle finestre di due ore a Milano, Roma e Torino fino al 3 Aprile, o rendendo disponibili gratuitamente centinaia di titoli su Kindle e Audible. Prime Video ha inoltre messo a disposizione gratuitamente una selezione di contenuti per bambini e famiglie. Ulteriori iniziative saranno lanciate nei prossimi giorni e settimane.

Altre iniziative internazionali.

Supportando i clienti di Amazon Web Services

Oltre a servire i nostri clienti retail, ci assicuriamo che i clienti di Amazon Web Services abbiano gli strumenti e il supporto necessari per mandare avanti in modo sicuro ed efficiente il proprio business.

In AWS ci siamo resi conto che l’area della ricerca e dello sviluppo della diagnostica, che consiste nel rilevamento e nella realizzazione di test rapidi e accurati sul COVID-19, è una di quelle con più necessità. Una diagnostica migliore aiuterà ad accelerare il trattamento e il contenimento del virus e, nel tempo, accorcerà il corso di questa epidemia.

Ecco perché stiamo lanciando la AWS Diagnostic Development Initiative, un programma globale per supportare quei clienti che negli Stati Uniti, in Europa e nel resto del mondo stanno lavorando per proporre soluzioni diagnostiche migliori, più accurate, e per promuovere una migliore collaborazione tra organizzazioni che stanno lavorando su problemi simili. Nell’ambito di questo progetto stiamo investendo $ 20 milioni per accelerare la ricerca diagnostica, l'innovazione e lo sviluppo per incrementare la nostra conoscenza collettiva e il rilevamento del COVID-19, assieme ad altre soluzioni diagnostiche innovative per mitigare i futuri focolai di malattie infettive.

AWS sta collaborando con organizzazioni pubbliche del settore sanitario, agenzie governative e aziende di tutto il mondo per sostenere i loro sforzi derivanti dall'effetto a catena del COVID-19. Tra le altre, stiamo lavorando a stretto contatto con l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per accelerare gli sforzi atti a rintracciare il virus, comprenderne la diffusione e contenerlo. AWS fornisce all'OMS tecnologie cloud avanzate e li supporta con competenze tecniche, che spaziano dalla costruzione di vasti data lakes (o “laghi di dato”) che aggregano i dati epidemiologici dei paesi, alla traduzione rapida di video di formazione medica in diverse lingue e all’aiuto per gli operatori sanitari di tutto il mondo per trattare meglio i pazienti.

In più, forniamo ai clienti delle regioni più colpite supporto tecnico e crediti AWS che aiutano a coprire i costi, consentendo allo stesso tempo alle organizzazioni di riprendersi rapidamente e di variare la dimensione di impiego dei propri strumenti e delle proprie infrastrutture per far funzionare le attività di business e accelerare i progetti di ricerca sul COVID-19.

I servizi di AWS stanno aiutando a supportare i dipendenti Amazon e tutte le persone che lavorano da casa, grazie a desktop virtuali nel cloud, soluzioni che semplificano e supportano video riunioni online, e un sistema di archiviazione e condivisione dei contenuti sicuro. Inoltre, AWS fornisce servizi per molte aziende nel settore sanitario e delle società scientifiche che stanno lavorando a studi di ricerca, diagnosi, trattamento e vaccini per accrescere e migliorare le conoscenze collettive sul COVID-19.