A chi piace bere il tè, probabilmente non vede l'ora di sorseggiare la sua tazza di camomilla alla fine di una lunga giornata. Se si è a corto di bustine di tè, probabilmente si fa conto su Amazon Prime per rifornire le proprie scorte. E quando il pacco arriva alla porta dei clienti, bisogna probabilmente ringraziare anche un gruppo di robot (oltre ai lavoratori umani).

Se vi viene in mente Rosie de "I Pronipoti" quando pensate ai robot, siete fuori strada. I robot arruolati nei centri di distribuzione di Amazon non sono umanoidi che rotolano facendo battute con voce monotona. Sono piuttosto bracci robotizzati e piccoli trasportatori progettati per assistere i dipendenti, accelerare i tempi di spedizione, massimizzare l'inventario e mantenere i costi ad un prezzo in linea con i desideri dei clienti.

Non si tratta di uno scontro tra umani e robot, quanto piuttosto di un'alleanza tra i due

Amazon offre uno sguardo al futuro in molti dei suoi centri di distribuzione, dove uomini e robot lavorano in modo armonioso per consegnare in tempo i pacchi ai clienti.

Amazon gestisce 175 centri di distribuzione in tutto il mondo. In 26 di questi, robot e persone lavorano insieme per prelevare, smistare, trasportare e immagazzinare i pacchi. Se da un lato l’automazione robotica ha assunto determinate funzioni, come il trasporto di beni d'inventario e il trasporto di pallet negli edifici, dall’altro sta rendendo la vita dei lavoratori più facile eseguendo i compiti meno appetibili e più noiosi.

I centri di distribuzione di Amazon sono luoghi affollati, con pacchi e persone che si spostano continuamente. Nei centri dotati di robotica, i dipendenti ora sollevano meno oggetti e camminano meno. I robot prelevano oggetti pesanti per prepararli alla spedizione o allo stoccaggio. I dipendenti che aiutano a prelevare gli ordini dei clienti sono in grado di identificare facilmente gli articoli, piuttosto che cercarli sugli scaffali.

I prodotti ora arrivano direttamente ai dipendenti. È una gran cosa poter mantenere i dipendenti concentrati sui compiti in cui è necessario un alto grado di giudizio. Ad esempio, gli esseri umani possono osservare un pallet di sciroppo d'acero e decidere il metodo migliore per disimballarlo. I robot non sono in grado di rilevare facilmente che tipo di liquido si trova in un contenitore o se vi sono state delle perdite all'interno dell'imballaggio. Gli esseri umani possono facilmente capire che cosa devono disimballare e quindi trovare un modo per farlo in sicurezza senza causare danni.

Sollevamento di oggetti pesanti

Diversi tipi di robot sono attualmente "impiegati" nei centri di distribuzione di Amazon in tutto il mondo. I pallettizzatori sono bracci robotizzati e prensili che identificano e afferrano i contenitori dai nastri trasportatori e li impilano sui pallet per spedirli o immagazzinarli. Un altro tipo di braccio robotico, il robo-collocatore, solleva i pallet di merci a diversi livelli nei centri di distribuzione o li colloca sui trasportatori affinché li portino alla loro destinazione successiva. Il trasportatore stesso è un robot che muove i colli all'interno delle strutture. Attualmente, Amazon si avvale di 100.000 trasportatori in tutto il mondo, sei robo-collocatori e 30 pallettizzatori.

Precursore

Amazon ha iniziato ad avvalersi di robotica in seguito all'acquisizione nel 2012 di Kiva Systems, con sede a Boston, da allora rinominata Amazon Robotics. All'epoca, era la seconda acquisizione più importante di Amazon e un forte segnale dell'intenzione dell'azienda di aprire la strada alla creazione di ambienti collaborativi e automatizzati con esseri umani e robot.

Dopo l'acquisizione, i team addetti alla robotica e gli ingegneri hanno lavorato a stretto contatto con gli operatori di magazzino per incorporare nuove tecnologie e migliorare i processi, la sicurezza e l'efficienza. I lavoratori svolgono un ruolo significativo nel dare una forma al futuro dell'azienda.

I team tecnici stanno lavorando con i dipendenti per creare e sviluppare questa nuova frontiera tecnologica. Nel corso degli anni, alcune delle nostre migliori idee sono venute dagli stessi operatori di magazzino, e crediamo che continuerà ad essere così. Lavorando con questi sistemi giorno dopo giorno, sanno dove trovare le lacune e hanno grandi idee per apportare miglioramenti.

I robot aumentano l'efficienza e la sicurezza nei centri di distribuzione. Consentono di immagazzinare il 40% in più della merce, il che a sua volta rende più facile elaborare gli ordini in tempo, poiché è meno probabile che un articolo si esaurisca. In quanto tale, la robotica contribuisce in modo significativo all'impegno di Amazon nell'offrire al cliente un'esperienza più agile, veloce e coerente.

Un altro vantaggio dovuto ai robot? La creazione di nuovi posti di lavoro. Dalla loro introduzione nel 2012, Amazon ha aggiunto più di 300.000 posti di lavoro a tempo indeterminato in tutto il mondo, comprese le posizioni nel reparto IT e nell'assistenza e manutenzione dei robot. Inoltre, i centri di distribuzione che dispongono di robot hanno spesso un numero di dipendenti più elevato, perché le merci vengono spostate più velocemente, il che richiede un numero maggiore di collaboratori.

Altre novità in vista

Assisteremo a ulteriori innovazioni legate alla robotica. In futuro, vedremo sempre più imballaggi ottimizzati per i robot, come ad esempio forme cuboidali rigide e non variabili che sono più facili da prelevare e spostare per le unità robotizzate.

E se ci si chiede se i robot si stanchino dopo un lungo turno, non ci si deve preoccupare. Come tutti i collaboratori dei centri di distribuzione, anche i robot hanno bisogno di pause e sanno quando è il momento di ricaricarsi. Una volta raggiunto un certo punto, si dirigono verso una stazione di ricarica e si riforniscono per il turno successivo, il tutto in tempo per assicurarsi che la camomilla arrivi puntuale alla porta dei clienti.