Lo scorso 25 giugno, in occasione di ExpoAid 2026 a Rimini, Amazon e il Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa con l’obiettivo di promuovere l’inclusione e sostenere la digitalizzazione degli enti del Terzo Settore che operano a favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
A pochi mesi dalla firma, il 14 settembre prenderà il via un percorso di formazione dedicato allo sviluppo delle competenze digitali delle organizzazioni non profit, pensato per accompagnarle nell’avvio o nel rafforzamento della propria presenza online. Per molte organizzazioni impegnate ogni giorno al fianco delle persone con disabilità, acquisire nuove competenze digitali significa anche poter rafforzare le proprie attività e il proprio impatto sociale.
Un programma pensato per chi è in prima linea ogni giorno
Il percorso formativo nasce dalla collaborazione tra Amazon e POLIMI Graduate School of Management, che vanta una consolidata esperienza nella formazione dedicata al mondo non profit. L'obiettivo è offrire un programma accessibile e concreto, pensato per partecipanti che non dispongono necessariamente di competenze avanzate in ambito digitale e commerciale, ma che desiderano esplorare le opportunità offerte dai canali online per sostenere e far crescere le proprie attività.
Il programma si articola in quattro sessioni formative. Le prime tre, sviluppate da POLIMI Graduate School of Management, affrontano i temi fondamentali per orientarsi nel panorama digitale: dalle basi del modello commerciale, al customer journey omnicanale, all’intelligenza artificiale. A queste si aggiunge una sessione verticale curata direttamente da Amazon.
Un dialogo che guarda al futuro
L’avvio del percorso formativo conferma la volontà, nell’alveo del Protocollo d’Intesa firmato a ExpoAid, di costruire una collaborazione strutturata tra istituzioni, imprese e associazioni del Terzo Settore.
Il progetto si inserisce nel più ampio impegno di Amazon per il supporto e l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità nella propria rete logistica in Italia. Negli ultimi anni, l’azienda ha avviato una serie di iniziative sviluppate in collaborazione con associazioni ed enti specializzati: dal programma con l’Ente Nazionale Sordi, che ha portato all’assunzione di oltre 200 dipendenti Sordi, ai percorsi dedicati a persone autistiche e neurodivergenti, fino ai progetti per persone con fibrosi cistica.
L’impegno di Amazon si estende anche alle comunità, attraverso iniziative di sensibilizzazione e confronto, come il progetto realizzato nelle scuole italiane con gli atleti del Comitato Italiano Paralimpico, che ha coinvolto oltre 700 studenti in cinque territori in cui l’azienda è presente con i propri siti logistici.
Con questo percorso formativo, Amazon prosegue il lavoro avviato con il Ministro per le Disabilità, mettendo a disposizione competenze, strumenti e capacità di innovazione per sostenere le organizzazioni che ogni giorno contribuiscono a costruire comunità più inclusive, accessibili e attente al valore di ogni persona.