Circa 16 milioni di euro per la sicurezza nei siti logistici, oltre 260.000 ore di formazione e più di 3.670 persone formate tra primo soccorso e antincendio. In occasione della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, Amazon condivide i numeri del proprio impegno in Italia nel 2025. Numeri che raccontano un approccio chiaro: la sicurezza delle persone è una scelta quotidiana, che guida il modo in cui progettiamo i processi, introduciamo nuove tecnologie e investiamo nelle competenze di chi lavora con noi ogni giorno.
Tecnologia e sicurezza: due facce della stessa medaglia
"Quando parliamo di sicurezza sul lavoro, parliamo prima di tutto delle persone che ogni giorno danno vita alle nostre attività logistiche. Crediamo che ogni dipendente debba poter lavorare in un ambiente in cui la sua sicurezza e il suo benessere vengono prima di tutto. Per questo non ci limitiamo a rispettare le normative: investiamo costantemente in tecnologie, formazione e ascolto. Un esempio concreto è Dragonfly, il nostro sistema di analisi dei dati sulla sicurezza basato sull'intelligenza artificiale, che ci consente di individuare i rischi in modo proattivo e intervenire prima che si traducano in incidenti. Perché crediamo che la sicurezza non sia un traguardo, ma un impegno quotidiano che si costruisce insieme, con responsabilità condivisa e miglioramento continuo".
Dietro i numeri, scelte concrete
L'impegno di circa 16 milioni di euro non è una cifra astratta: dietro c'è una scelta che tocca la quotidianità di migliaia di persone. Risorse impiegate per dotare ogni dipendente della rete logistica italiana di Dispositivi di Protezione Individuale adeguati, dai centri di distribuzione ai centri e depositi di smistamento; per garantire servizi sanitari e presidi medici qualificati 24 ore su 24; e per finanziare programmi di formazione, costruendo competenze solide e diffuse a tutti i livelli dell'organizzazione. In ogni turno, in ogni sito, ci sono persone pronte ad affrontare un'emergenza. Nella rete logistica italiana operano 2.140 addetti al primo soccorso e 1.534 addetti antincendio: oltre 3.670 persone che rappresentano la prima linea di risposta in caso di necessità. A questi si aggiungono 451 defibrillatori semiautomatici installati nelle strutture italiane, con oltre 2.100 dipendenti specificamente formati per il loro utilizzo – una dotazione che va significativamente oltre gli obblighi di legge e che riflette un approccio fondato sulla prevenzione e sulla prontezza.
Oltre 260.000 ore per imparare a lavorare in sicurezza
La tecnologia più sofisticata del mondo non basta, se le persone non conoscono le corrette procedure per lavorare in sicurezza. Per questo nel 2025 Amazon ha erogato oltre 260.000 ore di formazione in Italia. La sicurezza non si impara una volta sola: si costruisce nel tempo, con percorsi strutturati che iniziano dal primo giorno di lavoro – quando ogni nuovo dipendente partecipa a un programma formativo completo prima di accedere alle aree operative – e proseguono con aggiornamenti periodici, sessioni specialistiche legate al ruolo e momenti di confronto sui rischi specifici di ciascuna attività. La formazione non riguarda solo le procedure: insegna a riconoscere un potenziale pericolo, a segnalarlo, a proporre miglioramenti. In questo senso, ogni dipendente diventa parte attiva del sistema di sicurezza.
La sicurezza come cultura condivisa
I numeri raccontano non solo un impegno economico importante, ma anche qualcosa di più profondo: una cultura aziendale in cui la sicurezza è responsabilità di tutti. Nel 2025, i dipendenti Amazon in Italia hanno inviato oltre 6.300 segnalazioni per il miglioramento della sicurezza nei siti, contribuendo direttamente all'evoluzione dei processi operativi. Chi lavora ogni giorno nei siti logistici è il primo a vedere dove un processo può essere migliorato, dove una postazione può diventare più ergonomica, dove un rischio può essere ridotto. Amazon raccoglie sistematicamente questi feedback e li trasforma in azioni concrete, in un ciclo di miglioramento continuo che coinvolge ogni livello dell'organizzazione. È un approccio che non ha un punto d'arrivo. Perché la sicurezza, per definizione, non è mai un traguardo raggiunto: è un percorso che si rinnova ogni giorno, con l'obiettivo di creare ambienti di lavoro dove ogni persona possa sentirsi protetta, valorizzata e messa nelle condizioni di dare il meglio.