Accessibilità e inclusione sono fattori che incidono direttamente sull'autonomia delle persone con disabilità: sulla possibilità di lavorare, gestire la propria quotidianità, partecipare alla vita sociale ed economica delle comunità. Migliorare queste condizioni richiede interventi concreti che coinvolgono attori diversi.
Con questo obiettivo, Amazon e il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli hanno firmato, il 25 giugno 2026, un Protocollo d'Intesa per promuovere iniziative a favore delle persone con disabilità, delle loro famiglie e degli enti del Terzo Settore che ogni giorno lavorano al loro fianco.
La firma è avvenuta nell'ambito di ExpoAid 2026, la manifestazione nazionale promossa dal Ministro per le Disabilità e dedicata ai temi dell'autonomia, della vita indipendente, del lavoro, dell'accessibilità e della piena partecipazione delle persone con disabilità alla vita del Paese.
Un patto per la digitalizzazione del Terzo Settore
Il Protocollo definisce un quadro di collaborazione orientato a sostenere gli enti del Terzo Settore nel percorso di digitalizzazione, offrendo strumenti e competenze per rafforzarne la capacità operativa.
In Italia, le associazioni e le organizzazioni che operano a favore delle persone con disabilità rappresentano un tessuto capillare e insostituibile. Spesso, però, queste realtà si trovano a fare i conti con risorse limitate e con la necessità di aggiornare processi e strumenti per rispondere a bisogni sempre più complessi. È qui che la collaborazione tra pubblico e privato può fare la differenza.
Tra gli ambiti previsti dal Protocollo rientra l'organizzazione di attività formative dedicate. Amazon ha avviato un confronto con POLIMI Graduate School of Management, che già dispone di un percorso formativo rivolto al non-profit, per costruire un programma su misura destinato agli enti del Terzo Settore. Il percorso, i cui contenuti sono in fase di definizione, potrà integrare le competenze accademiche di POLIMI GSoM con l'esperienza di Amazon nel commercio digitale e con iniziative come "Accelera con Amazon", adattandoli alle esigenze specifiche delle associazioni.
L'obiettivo è accompagnare queste realtà verso una sempre maggiore padronanza digitale, fornendo competenze pratiche per una gestione efficace, una comunicazione ampia e nuove possibilità di coinvolgimento delle comunità.
"Oggi Amazon tocca la vita di milioni di clienti, dipendenti e partner in tutto il mondo: una responsabilità, oltre che un privilegio, di cui siamo pienamente consapevoli. Per questo ci impegniamo a generare un impatto positivo e a sostenere le comunità in cui operiamo, mettendo a disposizione le nostre risorse, la nostra portata e le nostre capacità. In questo senso, inclusione e accessibilità orientano il nostro modo di operare. Amazon supporta migliaia di piccole e medie imprese italiane nel loro percorso di digitalizzazione, aiutandole a crescere, a raggiungere nuovi clienti e a portare i propri prodotti anche all’estero. Siamo entusiasti all’idea che il passo successivo del nostro impegno sia mettere questa esperienza e questi strumenti al servizio degli Enti del Terzo settore, adattandoli alle loro esigenze e contribuendo a rafforzarne competenze, autonomia e capacità di generare valore".
L’impegno per l’inclusione e l’accessibilità di Amazon in Italia
La firma del Protocollo si inserisce in un percorso più ampio. In Italia, Amazon promuove da anni progetti dedicati all'inclusione lavorativa delle persone con disabilità, sviluppati con il supporto di associazioni ed enti specializzati.
Nel 2022 è nato il programma in collaborazione con l'Ente Nazionale Sordi, che ha portato all'assunzione di oltre 200 dipendenti Sordi nella rete logistica italiana. Non solo numeri: l'iniziativa ha significato ripensare gli ambienti di lavoro, introducendo formazione sulla Lingua dei Segni Italiana, tablet per l'interpretariato simultaneo e dispositivi di sicurezza vibranti. Soluzioni concrete per rendere il lavoro davvero accessibile.
L'azienda ha inoltre avviato percorsi dedicati all'inserimento lavorativo di persone autistiche e neurodivergenti, in collaborazione con associazioni come Autismo Abruzzo Onlus, e progetti per persone con fibrosi cistica, sviluppati insieme alla Lega Italiana Fibrosi Cistica attraverso soluzioni organizzative e standard di accessibilità specifici.
L'impegno si estende anche oltre i centri logistici. Nel 2025, Amazon ha promosso un progetto di incontro e confronto nelle scuole italiane in collaborazione con gli atleti del Comitato Italiano Paralimpico, coinvolgendo oltre 700 studenti in cinque territori in cui l'azienda è presente.