Nel 2025 le piccole e medie imprese italiane che vendono su Amazon hanno generato oltre 4 miliardi di euro di vendite complessive, pari a circa 10 milioni di euro al giorno. Più di 200 prodotti venduti ogni minuto. Numeri che confermano come il digitale sia ormai una leva concreta per la crescita delle imprese del Paese.

Il dato più significativo è però la leadership indiscussa del Mezzogiorno: il Sud e le Isole hanno generato più del 40% del totale delle vendite registrate attraverso Amazon, spedendo il 43% di tutti i prodotti, ovvero più di 50 milioni di articoli. Per dare un’idea concreta, si tratta di un numero paragonabile alla popolazione della Spagna.
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Il Mezzogiorno come locomotiva del Made in Italy ritrae dunque una fotografia che ribalta molti luoghi comuni: il Sud Italia è un ecosistema imprenditoriale che combina determinazione, talento e capacità di adattamento. Infatti, tre delle prime cinque regioni per performance nelle vendite appartengono a quest’area.

La regione simbolo di questa accelerazione è la Campania, che nel 2025 ha superato il miliardo di euro di vendite su Amazon con oltre 3.000 PMI attive. Le imprese campane hanno spedito più di 25 milioni di prodotti,confermandosi al vertice delle regioni italiane che esportano di più. Subito dopo si posizionano Lombardia (oltre 700 milioni di euro, con la più alta concentrazione di PMI: più di 3.500), Lazio (oltre 350 milioni), Puglia (oltre 250 milioni) e Sicilia (oltre 200 milioni).
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Le PMI italiane dimostrano, inoltre, una spiccata capacità di intercettare la domanda del Made in Italy al di fuori dei confini nazionali: del totale delle vendite realizzate, più di 1 miliardo di euro viene dall’estero. Le imprese lombarde sono le più orientate all'export (circa 200 milioni di euro di vendite internazionali), seguite da Campania e Lazio (oltre 100 milioni ciascuna).

Una case history di successo dal Sud: UNALOE, sei generazioni di oreficeria campana


Tra le storie che meglio rappresentano lo spirito imprenditoriale del Mezzogiorno c'è UNALOE, brand di gioielli artigianali fondato nel 2020 da Giovanni Ferrara, sesta generazione di una famiglia campana di orafi. Giovanni ha trasformato un sapere tramandato da oltre un secolo in un progetto contemporaneo: gioielli ispirati alla natura, realizzati a mano e impreziositi da pietre preziose.
Attraverso Amazon e la vetrina Made in Italy, UNALOE ha trovato il canale per portare questa eredità familiare su scala internazionale: oggi l'azienda esporta regolarmente negli Stati Uniti, in Australia, Canada, Giappone e in diversi Paesi europei, conl’80% del fatturato che arriva dall’estero.

Giovanni Ferrara

Strumenti per crescere: formazione, AI e pubblicità accessibile


Il successo delle PMI italiane è il risultato dall'impegno costante di Amazon nel fornire strumenti, competenze e programmi dedicati alla crescita delle piccole e medie imprese. Attraverso programmi come Accelera con Amazon e le collaborazioni con Agenzia ICE e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’azienda supporta lo sviluppo delle competenze digitali degli imprenditori italiani, con percorsi formativi dedicati all'e-commerce, alla gestione della logistica e alle strategie di internazionalizzazione.

La vetrina Made in Italy ne è un esempio, rappresentando un canale privilegiato per la promozione dell'eccellenza italiana all’estero con oltre 5.500 aziende presenti e più di 3 milioni di prodotti messi a disposizione dei clienti in 11 Paesi del mondo. Inoltre, attraverso gli strumenti di intelligenza artificiale generativa forniti da Amazon le PMI possono cogliere tutti i vantaggi delle tecnologie che fino a poco tempo fa erano appannaggio esclusivo delle grandi aziende, come ottimizzare le schede prodotto, gestire l'inventario e personalizzare l'esperienza dei clienti.

Un’opportunità che riguarda anche la capacità delle imprese di farsi conoscere e raggiungere nuovi clienti. Per le PMI, l’accesso a strumenti e canali pubblicitari ad alto impatto – come la streaming TV o le campagne video – ha storicamente rappresentato una barriera strutturale, legata ai costi di produzione, alla complessità di pianificazione e alla mancanza di risorse dedicate e altamente specializzate. L’intelligenza artificiale sta progressivamente abbattendo queste barriere, rendendo accessibili a imprese di ogni dimensione strumenti di gestione, supporto creativo e misurazione, oltre a formati pubblicitari che fino a pochi anni fa erano di fatto riservati alle grandi realtà. Secondo una nuova ricerca condotta da Amazon Ads su 300 responsabili marketing di PMI italiane, infatti, il 69% afferma che gli strumenti basati sull’AI hanno permesso alla propria attività di accedere a canali, formati e audience pubblicitarie che solo tre anni fa sembravano fuori portata.