Dal 13 al 19 maggio tornano i Made in Italy Days di Amazon, l’iniziativa realizzata in collaborazione con Agenzia ICE che da cinque anni porta le eccellenze italiane in vetrina nei negozi online Amazon del mondo. Un appuntamento che si inserisce nel calendario della Giornata Nazionale del Made in Italy (GNMII) del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e che rappresenta un’occasione concreta per promuovere le piccole e medie imprese italiane a livello internazionale.

Tra le attività legate alla GNMII riconosciute dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Amazon ha inoltre contribuito a realizzare l’evento organizzato da Netcomm “Sostenere il Made in Italy nel mondo: PMI, e-commerce e politiche per l’export”, promosso dal Presidente della Xa Commissione Attività Produttive, Alberto Gusmeroli nell’ambito di una più ampia riflessione sul sistema economico nazionale. La Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati ha infatti avviato un’indagine conoscitiva sulla capacità competitiva del sistema Italia nel periodo 1992-2025, con l’obiettivo di analizzare le cause della crescita del PIL italiano, storicamente inferiore alla media europea, e individuare possibili leve di intervento.

L’evento, che ha avuto luogo oggi - martedì 28 aprile - a Roma, presso la Sala Salvadori della Camera dei Deputati, ha rappresentato un significativo momento di confronto tra istituzioni e rappresentanti del mondo delle piccole imprese per approfondire opportunità e ostacoli legati all’internazionalizzazione del business. Hanno preso parte al tavolo esponenti istituzionali e parlamentari di diversi schieramenti, tra cui Alessandro Giglio Vigna (Presidente XIV Commissione Politiche UE), la Sen. Raffaella Paita (Capogruppo in Commissione 5a Programmazione economica, bilancio) e Luca Squeri (Segretario X Commissione Attività produttive, commercio e turismo), insieme a rappresentanti delle istituzioni come Paolo Quercia (Dirigente del Centro Studi e Analisi del Dipartimento Politiche per le imprese del MIMIT) e Luca Di Persio (Direttore Centrale Marketing, Innovazione, Transizione Digitale e Servizi alle Imprese di ICE Agenzia), a conferma di un interesse trasversale sul tema della competitività del sistema produttivo italiano.

Competitività e crescita: il ruolo delle politiche pubbliche

Tra i principali ambiti di analisi dell’indagine conoscitiva che si concluderà a fine settembre 2026, figurano la produttività delle imprese, gli investimenti in innovazione, le condizioni regolatorie e amministrative, i costi dei fattori produttivi e le politiche di internazionalizzazione. Un focus particolare è dedicato alle PMI, che rappresentano il cuore del tessuto produttivo italiano ma che spesso incontrano ostacoli nella crescita e nell’accesso all’esterno.

In questo scenario, l’e-commerce si conferma come uno strumento strategico per ampliare la presenza internazionale delle imprese, a condizione che il contesto normativo e burocratico sia in grado di supportarne lo sviluppo.

Il ruolo del digitale e la collaborazione tra pubblico e privato

Durante l’evento, Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, il Consorzio del Commercio Digitale in Italia, e voce di riferimento dell’intero settore dell’e-commerce italiano, ha sottolineato l’importanza di sbloccare l’enorme potenziale del Made in Italy attraverso il digitale: “L’e-commerce non è semplicemente un settore, ma la leva di export più potente per il Made in Italy: lo strumento che permette alle nostre imprese di arrivare ovunque, raccontando il valore del prodotto e costruendo relazioni dirette con i consumatori globali. Tuttavia, per sprigionare questo potenziale, è necessario un cambio di paradigma nel rapporto con le istituzioni. Oggi la complessità normativa è un costo non competitivo che rallenta il sistema e drena risorse: semplificare significa liberare energia, investimenti e competitività. Con oltre la metà delle imprese ancora poco internazionalizzate, lo spazio di crescita è enorme. Per colmarlo serve una vera strategia Paese che metta al centro infrastrutture digitali, logistica, pagamenti e gestione dei dati. È tempo di capire che sostenere il commercio digitale significa sostenere la competitività dell’intero Paese”.

Giorgio Busnelli, VP e Country Manager di Amazon Italia, ha evidenziato il contributo del digitale alla crescita delle imprese italiane e l’importanza della collaborazione tra istituzioni e settore privato:
“I Made in Italy Days rappresentano da ormai cinque anni un momento significativo per celebrare e promuovere le eccellenze del nostro Paese sul piano internazionale. Amazon è orgogliosa di essere al fianco delle imprese italiane, sostenendo la promozione e l'internazionalizzazione del Made in Italy attraverso strumenti concreti che permettono alle nostre PMI di raggiungere milioni di clienti in tutto il mondo”, ha dichiarato Giorgio Busnelli, VP e Country Manager di Amazon Italia. “La collaborazione con le istituzioni, come quella con Agenzia ICE, è fondamentale per creare un ecosistema favorevole alla crescita: solo lavorando insieme possiamo mettere le piccole e medie imprese nelle condizioni di vendere agevolmente online, superando le barriere burocratiche e tecnologiche che ancora oggi limitano il loro potenziale. Il nostro impegno non si ferma alla promozione: attraverso la formazione e la tutela della proprietà intellettuale, vogliamo garantire che i brand italiani possano competere con successo sui mercati globali, preservando l'autenticità e la qualità che rendono unico il Made in Italy”.

Il punto di vista delle PMI tra opportunità e barriere all’export

Al tavolo, quattro PMI italiane partner di vendita di Amazon hanno condiviso la propria esperienza diretta, evidenziando come l’e-commerce rappresenti una leva concreta di crescita, ma anche le criticità che ancora oggi possono rallentare l’espansione internazionale.

Remo Sartori_Maria Antonietta Orlando. Made in Italy Days
Maria Antonietta Orlando, Remo Sartori (Puglia)
Filippo Ciocca, Presidente Ciocca Spa. Made in Italy Days
Filippo Ciocca, Titolare Ciocca Spa (Lombardia)
Fler World_Allegra Violante. Made in Italy Days
Allegra Violante, CEO & Co-founder Fler World (Veneto)
Zenone Iozzino_Tommaso Iozzino. Made in Italy Days
Tommaso Iozzino, Titolare ZIG - Zenone Iozzino (Campania)

Remo Sartori, azienda pugliese attiva nella produzione di accessori in seta, ha evidenziato come la frammentazione normativa, in particolare in ambito ambientale e di responsabilità estesa del produttore (EPR), possa tradursi in costi e complessità operative significative, variabili da Paese a Paese.

Ciocca, azienda lombarda specializzata nella produzione di calze, ha raccontato come il digitale abbia consentito di raggiungere mercati prima difficilmente accessibili. Allo stesso tempo, ha evidenziato le complessità legate alla gestione fiscale nei diversi Paesi europei e agli obblighi normativi, che richiedono investimenti significativi in termini di tempo e risorse.

Fler World, giovane realtà veneta nel settore della cura della persona, ha portato l’attenzione sulle difficoltà legate all’export verso mercati extra-UE, tra requisiti tecnici, classificazioni di prodotto e procedure logistiche che possono incidere sulla competitività.

ZIG - Zenone Iozzino, realtà campana attiva nel settore della frutta secca, ha sottolineato i benefici del modello paneuropeo per testare nuovi mercati, ma anche i limiti rappresentati da alcune soglie fiscali e dagli adempimenti richiesti, che possono risultare particolarmente onerosi per le imprese di dimensioni più contenute.

Nel complesso, le testimonianze hanno restituito un quadro chiaro: il digitale offre opportunità senza precedenti, ma la presenza di regole non armonizzate e di oneri amministrativi complessi può limitarne il pieno potenziale.

Made in IT

Made in Italy Days: da cinque anni un impegno concreto per le PMI italiane

L’evento del 28 aprile si inserisce nel percorso che porterà, dal 13 al 19 maggio 2026, alla quinta edizione dei Made in Italy Days, l’iniziativa di Amazon realizzata in collaborazione con Agenzia ICE per portare le eccellenze italiane sui mercati internazionali.

Oltre 5.500 aziende italiane coinvolte, più di 3 milioni di prodotti disponibili in 11 Paesi - Italia, Francia, Spagna, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, Belgio, Svezia, Polonia e Paesi Bassi.

Dal 2019, la collaborazione con Agenzia ICE ha supportato 2.800 aziende italiane e reso disponibili oltre 650.000 prodotti Made in Italy ai clienti di tutto il mondo. Un impegno che si traduce anche in formazione gratuita - con il programma Accelera con Amazon, attivo dal 2020 - e in tutela del brand, attraverso il Brand Registry e l’IP Education Plan, il progetto di formazione sulla proprietà intellettuale e la prevenzione della contraffazione.

L’impegno di Amazon a supporto del tessuto imprenditoriale italiano ha contribuito al supporto all’internazionalizzazione dei suoi partner di vendita, che nel 2025 hanno realizzato 3,5 miliardi di euro di vendite all’estero. Dal 2010 a oggi, Amazon ha investito oltre 25 miliardi di euro in Italia, con 19.000 dipendenti a tempo indeterminato e più di 60 strutture sul territorio nazionale.