Orgoglioso. Questa è la risposta di Stefano a chi gli chiede come si sente a far parte della grande famiglia di Amazon in Italia. “Ho partecipato a tutti i picchi, dal 2011 fino ad oggi: è una cosa che mi rende molto fiero. Per il team Safety, il picco è un periodo importante: gli ordini aumentano, ma le regole di sicurezza vanno rispettate come tutti i giorni” spiega. “La concentrazione e la motivazione rimangono alte: dobbiamo continuare a dare il massimo affinché le persone lavorino in completa sicurezza”.

Stefano è arrivato in Amazon all’età di 50 anni, con diverse esperienze lavorative alle spalle e in un periodo di alti e bassi dal punto di vista occupazionale. “Non conoscevo Amazon quando mi sono candidato: sapevo solo che una multinazionale avrebbe aperto un centro logistico vicino a Piacenza di lì a poco. Ho sostenuto il colloquio con l’agenzia interinale e l’ho superato: ho iniziato a lavorare a novembre 2011 quando il sito era operativo già da un paio di mesi. Sono entrato con tutta la speranza e la motivazione di chi si accinge a iniziare una grande avventura”.

Vorrei crescere ancora in Amazon, imparare cose nuove e continuare a mettere nel mio lavoro l’impegno e la serietà che mi sono sempre stati riconosciuti.
Stefano Fiorentini

Stefano ha iniziato il suo percorso nel centro di distribuzione Amazon di Castel San Giovanni (PC) come addetto al prelievo degli ordini dei clienti. “Avevo già avuto esperienze lavorative in magazzini di grandi dimensioni, ma non così grandi! Dopo un primo brevissimo momento di smarrimento, mi sono subito ambientato. Sin dall’inizio, ho avuto sensazioni positive rispetto all’ambiente di lavoro: sono stato formato per svolgere tutte le diverse mansioni e mi hanno spiegato i singoli tecnicismi. Non è scontato, non tutte le aziende formano adeguatamente i propri dipendenti” racconta. “Inoltre, ciò che ho fin da subito apprezzato di questa azienda è l’attenzione nei confronti della sicurezza dei dipendenti”.

Negli anni successivi Stefano ha poi ricoperto diversi ruoli all’interno del magazzino: “Oggi faccio parte del team Safety. Il momento particolare che stiamo vivendo a causa dell’emergenza Covid mi rende ancora più fiero del mio percorso in azienda. La mia squadra si è attivata in prima linea per implementare tutte le misure di sicurezza necessarie per continuare a lavorare: abbiamo, ad esempio, installato la segnaletica per evitare assembramenti”.

Primo piano di un uomo di mezza età. Indossa degli occhiali da vista neri, una t-shirt nera con delle stampe bianche e una mascherina chirurgica sul volto. Sullo sfondo si vede un magazzino Amazon.

Stefano ricorda con piacere diversi momenti del suo percorso in Amazon, ma quello che gli scalda il viso con un sorriso più luminoso è l’arrivo del contratto a tempo indeterminato. “Non dimenticherò mai quel giorno. Sono stato chiamato nell’ufficio Risorse Umane e lì ho trovato il mio ex manager, accanito tifoso juventino. Rivolgendosi all’ HR manager ha detto di me: ‘Sai lui ha solo un difetto… è interista!’. Ero molto contento e soddisfatto perché il mio impegno era stato riconosciuto”. Una fede, quella di Stefano, che riaffiora quando pensa al 2010, anno in cui è stato fondato Amazon.it: “non posso non ricordare quell’anno anche perché coincide con un avvenimento molto speciale: il Triplete dell’Inter!”.

Quando pensa al suo futuro Stefano non ha dubbi: “Non manca molto alla pensione ma, nel frattempo, vorrei crescere ancora in Amazon, imparare cose nuove e continuare a mettere nel mio lavoro l’impegno e la serietà che mi sono sempre stati riconosciuti. Ai nuovi arrivati o a chi desidera candidarsi per un lavoro in questa azienda, vorrei dare questo consiglio: impegnatevi al massimo! Così facendo, non ci sarà mai un giorno in cui vi sveglierete e vi peserà venire a lavorare, l’ho vissuto sulla mia pelle”.