Nell’open space della sede di Amazon di Milano, Nadia Cazzamali, 30 anni e gli occhi che ridono, procede a passo svelto, il portatile sempre con lei. C’è da rispondere a una mail dall’India: “Questione di fuso orario, bisogna essere sempre pronti”, spiega. Poi bisogna chiudere quel progetto di cui si discute sulla chat aziendale e poi finalmente pausa pranzo. “Io sono del partito schiscetta, preferisco portami qualcosa da casa e rilassarmi nell’area food con le mie amiche”. A quel punto, lo schermo del laptop si chiude e c’è un adesivo giallo in bella vista, con la scritta: “More Love”.

Sono in Amazon.it dagli inizi, nel 2011: un periodo divertentissimo, tutto era nuovo, bisognava inventare giorno per giorno un lavoro che prima non c’era. In azienda ho costruito delle amicizie profonde, quando è nato mio figlio ci hanno accolto con una festa
Beatrice Tedone, Vendor Manager Baby per Amazon in Italia

Tra yoga e laptop, il giusto equilibrio
E “more”, di più, è la parola chiave per Nadia, che non si ferma mai. Lavora ad Amazon come Account Manager e nel tempo libero fa teatro, arti circensi e yoga. “Pratico un paio di volte la settimana la mattina, mi aiuta a cominciare la giornata nel modo giusto. E ora sono riuscita a trascinare alcune delle mie colleghe in quest’avventura”. Per non farsi mancare nulla, Nadia convive con il suo ragazzo e due gatti. “Uno da solo avrebbe sofferto, così ne abbiamo adottati due, perché si facciano compagnia”. Una routine piena. “Sono un colibrì, veloce e sempre in movimento. Mi piace fare mille cose e sono curiosa di tutto. Per questo mi trovo bene in Amazon: l’ambiente è super giovane, ogni giorno imparo qualcosa e mi sono fatta un sacco di amici”. Anche se qualche intoppo c’è. “L’eterna lotta donne contro uomini per la temperatura dell’aria condizionata. Ma noi ragazze facciamo fronte comune e la spuntiamo”.

Ritratto di Nadia Cazzamali, Account Manager Marketplace di Amazon. E' seduta alla sua scrivania e guarda a uno dei due schermi che ha di fronte. Sullo sfondo, alla sua destra, due suoi colleghi e le finestre dell'ufficio.
Nadia Cazzamali, Account Manager Marketplace

“Il primo giorno di lavoro mi sono sentita già a casa
”Nadia lavora in Amazon dall’ottobre del 2013, dopo una laurea in Criminologia. “Sono entrata come stagista, all’inizio mi occupavo di traduzioni. Mia madre è di Vipiteno e in famiglia si è sempre parlato italiano e tedesco, in più so anche il francese e l’inglese. Ho letto l’annuncio in cui si cercava una persona che si occupasse del mercato tedesco e anche se non avevo studiato da traduttrice, mi sono proposta”. I colloqui vanno bene e Nadia viene scelta. “Ricordo come fosse ieri il primo giorno in Amazon. Ero emozionata e un po’ impaurita. Primo step, la foto di riconoscimento per il badge, in cui sono venuta pallidissima, nessuno ci crede che sia io. Quindi mi hanno presentata al team e via, subito a fare qualcosa. Non c’è stato più tempo per avere paura e mi sono sentita immediatamente a casa”.

Gli inizi nel 2011: divertimento puro
E in un ambiente rilassato si lavora meglio. “Appena è nato mio figlio Federico, due anni fa, l’ho portato in sede per farlo conoscere ai miei colleghi, che ci hanno accolti in festa”, racconta Beatrice Tedone, Vendor Manager di Amazon nel settore Prima Infanzia. Beatrice, piglio asciutto e deciso, una donna che guarda sempre negli occhi l’interlocutore, è una veterana in azienda: è qui dal 2011, sei mesi dopo l’apertura di Amazon.it. “Sono laureata in Economia aziendale e all’epoca lavoravo come consulente per una società americana. Conoscevo Amazon perché già facevo acquisti dagli Usa, così ho mandato il curriculum”. Dopo un mese il posto è suo. “Nel mio team all’inizio eravamo in dieci, c’era un clima da start up, chiamavamo le aziende, una a una, che magari non sapevano nemmeno cosa fosse Amazon o pronunciavano il nome in modo assurdo: Amazzòn, Emazon. Poi bisognava mandare le mail, caricare il catalogo. È stato un periodo divertentissimo: tutto era nuovo, il settore dell’e-commerce era nuovo, noi tutti eravamo nuovi. C’era da inventare ogni giorno un lavoro che prima non esisteva”.

Primo piano, dal lato sinistro, di Beatrice Tedone, Vendor Manager Baby di Amazon. E' seduta nel suo ufficio.
Beatice Tedone, Vendor Manager Baby

La maternità, una nuova sfida
Beatrice ha cambiato vari ruoli, fino a ricoprire la posizione attuale. “In azienda abbiamo la possibilità, tramite colloqui interni, di fare dei passaggi di settore. Come è successo a me, che in cinque anni ho cambiato due volte ruolo. Ad Amazon si va veloci, un anno vale sette, come per i gatti”, scherza. “Così si intraprendono nuove sfide, con rinnovata energia”. Tra le sue sfide anche quella della maternità. “Essendo un’azienda giovane sono stata la seconda dipendente a diventare mamma”. Parola d’ordine flessibilità: “Tre volte a settimana entro prima al lavoro e alle 17 vado a prendere Federico all’asilo. E ho la possibilità di lavorare da casa quando ho necessità”. La maternità che diventa una risorsa in più sul lavoro. “Noi mamme siamo più efficienti, svelte e multitasking. L’unica cosa che temevo era di essermi intenerita troppo, ma il mio team mi assicura scherzando che no, spavento ancora tutti”. E Federico lo sa cosa fa la sua mamma? “È ancora troppo piccolo, per lui sono la mamma che lo porta al parco e in bicicletta e che gli fa fare dei lunghissimi bagnetti con gli adorati coccodrilli di gomma, la sua passione”.

Beatrice ha cambiato vari ruoli, fino a ricoprire la posizione attuale. “In azienda abbiamo la possibilità, tramite colloqui interni, di fare dei passaggi di settore. Come è successo a me, che in cinque anni ho cambiato due volte ruolo. Ad Amazon si va veloci, un anno vale sette, come per i gatti”, scherza. “Così si intraprendono nuove sfide, con rinnovata energia”. Tra le sue sfide anche quella della maternità. “Essendo un’azienda giovane sono stata la seconda dipendente a diventare mamma”. Parola d’ordine flessibilità: “Tre volte a settimana entro prima al lavoro e alle 17 vado a prendere Federico all’asilo. E ho la possibilità di lavorare da casa quando ho necessità”. La maternità che diventa una risorsa in più sul lavoro. “Noi mamme siamo più efficienti, svelte e multitasking. L’unica cosa che temevo era di essermi intenerita troppo, ma il mio team mi assicura scherzando che no, spavento ancora tutti”. E Federico lo sa cosa fa la sua mamma? “È ancora troppo piccolo, per lui sono la mamma che lo porta al parco e in bicicletta e che gli fa fare dei lunghissimi bagnetti con gli adorati coccodrilli di gomma, la sua passione”.

IN EVIDENZA Nadia Cazzamali lavora come Account Manager di Amazon e si divide tra l’ufficio e i suoi tanti interessi: yoga, teatro e arti circensi, senza dimenticare i due amati gatti. Si definisce “un colibrì”, perché è sempre in movimento. Mentre Beatrice Tedone, Vendor Manager Baby, tra le veterane di Amazon.it e mamma di Federico, 2 anni, ha fatto della maternità una risorsa: più velocità ed efficienza, parola d’ordine flessibilità.