L' impegno di Amazon verso i dipendenti e i fornitori di servizi

Amazon – così come la sua rete di fornitori indipendenti di servizi di consegna - offre salari competitivi, benefit e opportunità di crescita professionale in un ambiente di lavoro sicuro, moderno e inclusivo. Dall’arrivo in Italia nel 2010, l’azienda ha già investito oltre € 12.6 miliardi di euro, con la creazione di oltre 17.000 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato, di cui 3.000 solo negli ultimi mesi del 2022, in circa 60 siti presenti in tutto il Paese.

Da diversi anni, Amazon apre le porte dei suoi centri di distribuzione a chiunque sia interessato a conoscere cosa avviene dietro le quinte. Durante l'emergenza sanitaria del Covid-19 è stato lanciato un programma di visite virtuali gratuite dei centri di distribuzione italiani, accessibile al seguente link: https://it.amazonfctours.com/virtualtours. Quest'anno, a partire dal mese di ottobre, i tour sono tornati disponibili anche in presenza. Dal 2016, anno di lancio del programma, a livello globale Amazon ha accolto più di 1 milione di visitatori.

Foto di Maria Stella Carnà che regge un tablet di controllo e si china su uno dei robot di cui è responsabile all'interno del Centro di Distribuzione Amazon di Passo Corese
Maria Stella Carnà, Amnesty Responder del centro di distribuzione di Passo Corese (RI): Il mio compito è quello di intervenire quando la strada dei robot è intralciata, di resettarli se necessario e di risolvere i problemi degli operatori alle postazioni. Sono entrata in Amazon nell’agosto del 2017 e in meno di un anno sono stata promossa: è una realtà meritocratica, tutti abbiamo le stesse opportunità.
Immagine di Massimo Virgili, team lead nel centro di distribuzione di Passo Corese
Massimo Virgili, Area Manager del centro di distribuzione di Passo Corese (RI): La missione dei robot? Portare gli scaffali con la merce ai dipendenti in magazzino: così se Maometto non va alla montagna, è la montagna che va da Maometto. Risultato: maggiore capacità di stoccaggio, velocizzazione delle tempistiche di elaborazione degli ordini e, soprattutto, ottimizzazione del processo lavorativo e miglioramento delle condizioni di lavoro per gli operatori di magazzino.
Foto del sorriso di Salvatore Cirillo, RME Technician presso il Centro di Distribuzione Amazon di Passo Corese
Salvatore Cirillo, RME Technician del centro di distribuzione di Passo Corese (RI): In pratica programmo e gestisco i robottini, sono un po’ il loro baby sitter. La tecnologia Amazon Robotics è un enorme aiuto per il lavoro quotidiano degli operatori di magazzino.
Salvatore Iorio, Country HR Manager di Amazon Italia Logistica, sorride a mezzo busto con le braccia conserte all'interno di un'area di un magazzino Amazon. Indossa degli occhiali da vista, un giubbino catarinfrangente giallo e una camicia blu.
Salvatore Iorio, Country HR Manager di Amazon Italia Logistica: Siamo orgogliosi di questo risultato e soprattutto dei nostri dipendenti in tutto il Paese che supportano le nostre attività ogni giorno. Si tratta di un riconoscimento che in questo anno particolare è ancora più importante perché premia l'ottimo lavoro svolto per affrontare la pandemia e garantire ai nostri dipendenti di continuare a lavorare in un ambiente sicuro. Li ringraziamo soprattutto per l'incredibile lavoro svolto durante l'emergenza sanitaria.

Lavorare in Amazon

Amazon è un’azienda certificata Top Employer, un riconoscimento attribuitole nel 2021 e nel 2022 per la qualità dell'ambiente di lavoro, le opportunità di formazione e i piani di carriera offerti ai dipendenti in Italia. La certificazione riguarda tutte le attività di Amazon in Italia, comprese quelle legate al sito web Amazon.it, le attività di distribuzione, i servizi cloud di Amazon Web Services e altro ancora.

Le opportunità lavorative riguardano circa 60 sedi in tutta Italia: gli Uffici Corporate di Milano, i Centri di Sviluppo di Torino e Asti; i Data Center in Lombardia; il Servizio Clienti di Cagliari; i Centri di Distribuzione, Depositi di Smistamento e magazzini dislocati dal Nord al Sud.

Tutti i dipendenti Amazon ricevono uno stipendio competitivo sin dal primo giorno. A partire dal 1 ottobre 2022, Amazon ha aumentato la retribuzione d’ingresso per i propri dipendenti della logistica a 1.713€ lordi al mese per 14 mensilità. Con questo aumento, le retribuzioni di ingresso - che sono superiori dell’8% rispetto a quanto previsto dal 5° livello del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizioni - hanno visto un incremento del 19% rispetto a quelle del 2018. Oltre a ciò, l’azienda ha annunciato che ogni lavoratore, che abbia un contratto a tempo pieno, part-time o stagionale, riceverà un bonus aggiuntivo di 500€ netti come ulteriore ringraziamento e che, a partire da gennaio 2023, il valore giornaliero dei buoni pasto salirà da 5€ a 7€. Le opportunità lavorative in Amazon comprendono inoltre benefit, opportunità di carriera e di crescita formativa, con programmi innovativi inclusi come Career Choice, che anticipa il 95% del costo delle rette e dei libri di testo per i corsi professionali scelti dai dipendenti, nonché programmi di congedo parentale all’avanguardia nel settore.

In Amazon, la salute e la sicurezza dei dipendenti rappresentano la massima priorità. Per tale motivo l’azienda continua a investire in tecnologie e formazione per i propri dipendenti con l’obiettivo di continuare a migliorare la loro esperienza di lavoro e fornire loro tutto il supporto necessario nello svolgimento delle relative mansioni.

Negli ultimi tre anni, Amazon ha investito in Europa oltre 400 milioni di euro in nuove tecnologie, migliorando i centri di distribuzione e l'esperienza di lavoro dei suoi dipendenti. Dietro questo investimento c'è il team europeo di Advanced Technology dell'azienda, che ha sede presso l'European Innovation Lab di Amazon a Vercelli, il laboratorio internazionale in cui vengono progettate e sviluppate tecnologie all’avanguardia. Negli ultimi tre anni nei centri di distribuzione Amazon europei sono state introdotte oltre 550 nuove tecnologie, che hanno consentito di migliorare ulteriormente la sicurezza e il benessere delle persone sul posto di lavoro. Tra queste, l'item sorter, un sistema di smistamento completamente automatizzato che riduce l'affaticamento muscolare; il pallet mover, un braccio robotico di grandi dimensioni che elimina la necessità di utilizzare carrelli elevatori per trasportare i pallet; i Veicoli a Guida Autonoma (AGV), robot di supporto che si muovono senza problemi all'interno del sito trasportando gli oggetti per le persone. Lo sviluppo e l'introduzione di questa tecnologia fanno parte degli oltre 100 miliardi di euro investiti in Europa da Amazon dal 2010.

Solo nel 2021, l’azienda ha investito circa 10 milioni di euro in progetti specifici legati al miglioramento della sicurezza e nell’acquisto di nuove dotazioni; inoltre, sono state erogate 500.000 ore di formazione sulla sicurezza. Solo in Italia Amazon impiega oltre 500 professionisti della sicurezza e 800 addetti al primo soccorso, con l’obiettivo di salvaguardare i dipendenti e identificare nuove soluzioni per rendere ancora più sicuro l’ambiente di lavoro.

I fornitori terzi di servizi di consegna

Amazon collabora con decine di fornitori di servizi di consegne, che impiegano migliaia di persone in tutto il Paese. I corrieri sono assunti dai fornitori di servizi di consegne al livello G1 del CCNL Trasporti e Logistica. La retribuzione d'ingresso è pari a €1.670 lordi al mese per i dipendenti a tempo pieno, a cui si sommano 380€ netti mensili di indennità giornaliera.

Garantire un’esperienza positiva ai corrieri rappresenta una priorità per Amazon. Per tale motivo l’azienda lavora a stretto contatto con i fornitori di servizi di consegna per definire insieme degli obiettivi realistici, che non mettano sotto pressione loro e i loro dipendenti. Amazon mette, poi, a disposizione dei suoi fornitori di servizi una tecnologia di pianificazione delle rotte, che prende in considerazione fattori come il traffico, per determinare quante consegne possano essere effettuare in sicurezza da un singolo autista. Gli autisti sono liberi di decidere se seguire o meno le indicazioni fornite, ma sulla base dell’esperienza questa tecnologia si è dimostrata uno strumento efficace per pianificare l’itinerario. Oltre il 96% delle rotte effettuate in Italia, infatti, viene completato entro la conclusione dell’orario lavorativo e, frequentemente, con largo anticipo rispetto alla conclusione dello stesso. Questo anche grazie al fatto che le aziende fornitrici di servizi di consegna sono pronte, in qualsiasi momento della giornata, a fornire il supporto necessario ai propri dipendenti.

Amazon richiede che tutti i fornitori di servizi di consegne operino nel rispetto delle normative vigenti e del Codice di Condotta dei Fornitori Amazon. L’obiettivo è garantire che tutti gli autisti abbiano compensi e orari di lavoro adeguati, attraverso controlli su ogni segnalazione di non conformità, anche per quanto riguarda gli aspetti retributivi, contributivi e la regolarità delle pratiche occupazionali. Nel caso Amazon riscontri che un fornitore non stia rispettando le aspettative e stia violando le normative vigenti, l’azienda adotta i rimedi contrattualmente previsti, inclusa l’interruzione del rapporto contrattuale. In una situazione di quel tipo, Amazon si adopera affinché i corrieri di tale fornitore possano comunque continuare il loro lavoro attraverso il nuovo fornitore che subentrerà per occuparsi delle consegne.