Quando Ilaria di Bartolomeo, 34 anni e una massa spigliata di capelli mossi, parla del suo grande amore, le si illuminano gli occhi. “Sono innamorata cotta,” sorride. Dove il lui in questione è Matteo, un anno e mezzo di tenerezza e guance da mordere, suo figlio. “Gli piacciono i libri sonori e i dolci... e io lo coccolo preparandogli torte e biscotti. Del resto, cucinare è la mia passione,” racconta.

Il pallino della logistica

Ilaria è una di quelle donne che riescono nel gioco di prestigio di conciliare tutto: ambizione professionale, famiglia e dolci fatti in casa. Operations Manager al centro di smistamento Amazon di Casirate (Bergamo), la sua è una posizione di responsabilità in un mondo tosto come quello della logistica – un campo che l’ha sempre affascinata: “Caratterialmente sono molto precisa, organizzo tutto. La logistica è stato lo sfogo naturale di questa predisposizione.” Ilaria è a capo di una squadra numerosa. “Il nostro compito è quello di processare e indirizzare i pacchi con gli ordini che ci arrivano dai vari magazzini Amazon, e che poi verranno prelevati dai corrieri e recapitati al cliente finale. Potrebbe sembrare semplice, in realtà è un processo molto delicato!”

Ilaria è una di quelle donne che riescono nel gioco di prestigio di conciliare tutto: ambizione professionale, famiglia e dolci fatti in casa.
Ilaria è una di quelle donne che riescono nel gioco di prestigio di conciliare tutto: ambizione professionale, famiglia e dolci fatti in casa.

Un impiego che le ha dato grandi soddisfazioni: “Sono stata assunta nei mesi precedenti all’inaugurazione del centro. Un periodo con l’adrenalina a mille: ci siamo sentiti parte di un’avventura, era tutto da inventare e progettare. Il pallino di lavorare ad Amazon l’ho sempre avuto: da ingegnere e da cliente, non potevo evitare di chiedermi come la logistica di un’azienda potesse essere così efficiente. Una volta entrata, ho trovato le mie risposte, insieme a un clima dinamico: se hai un’idea che se funziona, puoi star sicuro che verrà messa in pratica rapidamente. Questo facilita l’innovazione.”

Fame di sfide

Originaria di Sulmona (“la patria dei confetti,” dice), dopo la laurea in Ingegneria Ilaria ha iniziato la propria carriera in una grande multinazionale, dove ha anche conosciuto quello che sarebbe diventato suo marito, Marco. Appena sposati, Ilaria riceve un incarico importante che porta la giovane coppia in Polonia, un’esperienza arricchente a contatto con un’altra cultura. Ma il destino ha in serbo altro: pochi anni dopo è Marco a ricevere un’offerta di lavoro su Milano. “Ci guardiamo negli occhi e rifacciamo i bagagli.”

“Per me, essere una mamma soddisfatta significa potermi realizzare anche nel lavoro."
“Per me, essere una mamma soddisfatta significa potermi realizzare anche nel lavoro."

Rientrati in Italia, Ilaria scopre di aspettare un bimbo. Nei mesi di congedo, tra un cambio di pannolini e una poppata, approfitta dell’energia speciale della maternità per rimettere a fuoco i propri obiettivi: “Per me, essere una mamma soddisfatta significa potermi realizzare anche nel lavoro. Avevo voglia di imparare cose nuove. Ho letto di una posizione aperta in Amazon: era ciò che cercavo,” dice. Nella descrizione del lavoro si specifica che si tratta di un impiego a turni. “Ho messo tutto sulla bilancia e ci ho ragionato insieme a mio marito. Ci siamo resi conto che i turni avrebbero potuto essere un buon compromesso per noi, perché mi avrebbero permesso di passare più tempo con il piccolo Matteo, e ho deciso di provare.”

Tempo di qualità

I turni di Ilaria sono spalmati su tre fasce orarie, la mattina, il pomeriggio e la notte. Un patto impegnativo, ma che offre anche flessibilità alla famiglia: “Quando comincio al mattino presto, Matteo va al nido con il papà, ma al pomeriggio mi trova pronta ad abbracciarlo all’uscita per andare al parco insieme. Se lavoro al pomeriggio, mi posso permettere il lusso di fare colazione con lui, portarlo all’asilo e magari prendere un caffè con le altre mamme, e il resto è tempo per me. Quando c’è il turno di sera, vuol dire che ho buona parte della giornata per noi.” Ilaria è soddisfatta: “Con gli orari d’ufficio classici vedrei mio figlio solo al mattino presto e la sera. Certamente il lavoro su turni non è per tutti, ma per me è meglio così.”

I turni di Ilaria sono spalmati su tre fasce orarie, la mattina, il pomeriggio e la notte. Un patto impegnativo, ma che offre anche flessibilità alla famiglia.
I turni di Ilaria sono spalmati su tre fasce orarie, la mattina, il pomeriggio e la notte. Un patto impegnativo, ma che offre anche flessibilità alla famiglia.

Il supporto di Marco è prezioso: “Ci sosteniamo entrambi, in modo concreto. Lui conosce bene la mia ambizione e mi incoraggia, al mille per mille.” Fa il tifo per lei anche la sua squadra: “Ho mostrato a tutti le foto di Matteo... è diventato un po’ la nostra mascotte!” E come dar loro torto, con quelle guance lì.